TORNA MEET IN CUCINA, I MIGLIORI CUOCHI ABRUZZESI, GLI EMERGENTI E DUE OSPITI D’ECCEZIONE


CHIETI – Torna Meet in Cucina Abruzzo, il congresso dei cuochi abruzzesi la cui quarta edizione è in programma lunedì 29 gennaio 2018 – dalle 9,30 alle 18,30 – nel Centro espositivo della Camera di Commercio di Chieti.

Ideato dal giornalista Massimo Di Cintio e promosso in collaborazione con Andrea Di Felice e Lorenzo Pace, rispettivamente presidente e segretario dell’Unione Cuochi Abruzzesi, Meet in Cucina è organizzato in compartecipazione con la Camera di Commercio di Chieti-Pescara, con il supporto di sponsor privati come Electrolux (main sponsor) e De Cecco (gold sponsor) e partner come Acqua Panna-San Pellegrino, Pentole Agnelli, Bragard, Autoepi, Agapè Forniture e Rcr Cristalleria Italiana.

Meet in Cucina ha il patrocinio della Federazione Italiana Cuochi, del Comune di Chieti e dell’assessorato alle Politiche agricole della Regione Abruzzo, delle associazioni Slow Food Abruzzo e Qualità Abruzzo e con la partecipazione dell’Istituto alberghiero “Di Poppa-Rozzi” di Teramo e del sodalizio Lady Chef Abruzzo.

In ogni edizione Meet in Cucina ha richiamato mediamente circa 600 operatori dall’Abruzzo e da oltre 10 regioni italiane e giornalisti delle primarie testate nazionali con l’obiettivo di tenere accesi i riflettori sulla ristorazione abruzzese e sulle sue eccellenze agroalimentari.

La formula vincente di Meet in Cucina, grazie alla sua impostazione formativa e informativa – si legge in una nota degli organizzatori – sta nell’aver intercettato l’esigenza dei cuochi abruzzesi di avere un momento di incontro e di confronto delle conoscenze e delle esperienze e di accendere i riflettori sulla cucina regionale e sui prodotti agroalimentari, anche grazie alla presenza di 15 giornalisti delle principali testate nazionali.

“Meet in Cucina – spiega Massimo Di Cintio – è un momento annuale di incontro sui temi di attualità e un’occasione per accendere i riflettori sullo stato della cucina regionale in un momento di grande fermento in Abruzzo, che può contare su una nuova generazione di cuochi poco meno o poco più che trentenni che dimostrano coraggio e desiderio di emergere ma soprattutto desiderio di rappresentare il presente e il futuro agroalimentare di questa regione”.

“Quest’anno – racconta Andrea De Felice, presidente dell’Unione Cuochi Abruzzesi – abbiamo spinto molto sulla ricerca di una decina di prodotti e preparazioni tradizionali dell’Abruzzo e li abbiamo assegnati ai diversi cuochi relatori affinché potessero approfondirne la conoscenza di utilizzo e esaltarne i valori nutrizionali e di gusto attraverso nuove ricette: è innovare per rinnovare la nostra tradizione e darle continuità nel tempo”.

L’evento prevede l’intervento di cuochi relatori che negli ultimi anni hanno sviluppato progetti di ricerca nella ideazione e nella realizzazione delle ricette, nella produzione o nella valorizzazione delle materie prime e di prodotti agroalimentari locali.

Come nelle precedenti edizioni Meet in Cucina Abruzzo 2018 ha chiesto ai cuochi relatori di approfondire e di sviluppare un lavoro tecnico su uno o più prodotti/ingredienti tipici del territorio in collaborazione con l’assessorato regionale alle Politiche agricole – dall’agnello agli agrumi della Costa dei Trabocchi, dalla patata del Fucino al carciofo di Cupello – per realizzare una nuova preparazione a beneficio del pubblico.

Ospiti d’onore di Meet in Cucina Abruzzo 2018, scelti per il loro legame con l’Abruzzo saranno Valentino Mercattilii – abruzzese di nascita e chef storico del San Domenico di Imola da poco insigniti dalla Guida Michelin con il premio “Qualità nel Tempo” affiancato dal nipote Massimiliano Mascia – e Anthony Genovese, chef e patron de Il Pagliaccio a Roma, due stelle Michelin e tre forchette dalla guida Gambero Rosso.

Non mancheranno alcuni dei migliori cuochi abruzzesi a partire da Niko Romito (Reale Casadonna, tre stelle di Castel di Sangro), Mattia e Marcello Spadone (La Bandiera, una stella di Civitella Casanova), Nicola Fossaceca (Al Metrò, una stella di San Salvo), Davide Pezzuto (D.One, una stella di Montepagano di Roseto degli Abruzzi) e alcuni dei cuochi che si sono messi in luce più di recente come Enzo Di Pasquale (Bistrot 900 di Giulianova) e Matteo Crisanti (Zì Albina di Vasto).

L’approfondimento tecnico sarà dedicato a “La gestione del freddo in cucina” a cura di Gennaro D‘Ignazio (cuoco e titolare Vecchia Marina di Roseto degli Abruzzi), mentre l’assessorato regionale alle Politiche Sociali presenterà un interessante progetto sullo spreco alimentare rivolto alla ristorazione regionale.

L’ingresso è consentito dalle ore 9,00 fino a esaurimento dei posti disponibili. La quota ingresso è di 30 euro (25 euro in prevendita) ed è riservato a operatori del settore.

IL PROGRAMMA

10.00 | Niko Romito, Casadonna Reale
11.00 | Matteo Crisanti, Zì Albina
12.00 | Marcello e Mattia Spadone, La Bandiera
13.00 | Sessione Tecnica: “La gestione del freddo in cucina” Gennaro D’Ignazio
13.30 | Anthony Genovese, Il Pagliaccio
14.30 | Nicola Fossaceca, Al Metrò
15.30 | Enzo Di Pasquale, Bistro 900
16.30 | Davide Pezzuto, D.One
17.30 | Valentino Marcattilii e Massimiliano Mascia, San Domenico

I temi, i prodotti tipici, le preparazioni

Ogni cuoco presenterà alcuni temi e utilizzerà uno o più prodotti tipici per la preparazione di alcune ricette; una delle ricette per ogni cuoco sarà servita in assaggio di 200 porzioni per il pubblico.

Niko Romito: i grani antichi abruzzesi per il mio pane; Spazio e la nuova ristorazione “di mezzo”.
Matteo Crisanti: la seppia (ripiena) e le sfizierie di mare;
Marcello e Mattia Spadone: il carciofo, l’insalata invernale, l’ArrostiGin;
Sessione tecnica Gennaro D’Ignazio: la panocchia di mare cruda;
Anthony Genovese: piccione e cachi; il battuto di pecora;
Nicola Fossaceca: polpo alla brace con arance e limoni dei trabocchi fermentati; ravioli di pane di burro, alici e bottarga;
Enzo Di Pasquale: chiudi gli occhi e pensa a un pollo con le patate del Fucino; spaghetti De Cecco e il succo della rapa rossa;
Davide Pezzuto: mazzancolle, cachi, foglie arrosto e castagne; pecora su pepita di liquirizia di Atri, mele cotogne e rape rosse; granetti con estrazione di canocchia, burrata e cascigni;
Valentino Marcattilii e Massimiliano Mascia: uovo in raviolo San Domenico® con burro di malga, parmigiano dolce e crema al formaggio di fossa; ravioli dolci teramani con maggiorana e cannella, salsa di pomodoro.

I due ospiti d’onore

Valentino Marcattilii, classe 1954 è nato a Mosciano Sant’Angelo (Teramo) e a 16 anni inizia il suo lavoro al San Domenico e diviene allievo del grande Nino Bergese, uno dei padri della cucina italiana, definito “il cuoco dei Re, il Re dei cuochi”.

Dopo 7 anni Marcattilii parte per perfezionarsi in Francia da Troigros, Roger Vergé e Mado Point e al suo ritorno assume la direzione della cucina al San Domenico, de quale diventa successivamente anche comproprietario insieme a Gianluigi Morini e Natale Mercattilii, fratello e direttore di sala. Valentino mantiene le indicazioni del maestro, ma cambia registro presentando la sua “alta cucina di casa”. Nel giugno 1988 il ristorante San Domenico apre anche a New York, e a luglio dello stesso anno viene insignito delle tre stelle e premiato dalla rivista Exquire Magazine come “The best of the year”.

Dopo 47 anni il San Domenico conserva il suo stile inconfondibile che lo rendono una delle migliori tavole italiane, da 40 anni insignito delle “due stelle” (la prima nel 1973, la seconda nel 1977), celebrate quest’anno dalla guida Michelin con il premio “Qualità nel Tempo”. Oggi accanto a Valentino Marcattilii c’è il nipote Massimiliano Mascia, anch’egli passato per le cucine francesi di Ducasse e diverse esperienze all’estero.

In omaggio all’Abruzzo e alle sue origini teramane preparerà i ravioli dolci con maggiorana e cannella, salsa di pomodoro.

Anthony Genovese, nato a Parigi nel 1968 da genitori calabresi, dal 2003 è chef e titolare del ristorante Il Pagliaccio di Roma. Le sue prime esperienza importanti risalgono al 1986 da Dominique Le Stanc, due stelle a Eze Village, poi nel 1991 Enoteca Pinchiorri a Firenze, nel ’92 si sposta nella sede di Tokyo e nel ’93 torna in Toscana. Continua a viaggiare, Londra, Malesia, Cina e poi Ravello all’Hotel Palazzo Sasso, al ristorante Rossellinis dove ottiene la sua prima stella.

Nel 2003 apre Il Pagliaccio a Roma e nel 2009 arriva la seconda stella Michelin. Personaggio schivo e concreto, cifra distintiva della cucina di Genovese è l’abilità di unire tecnica francese, gusto italiano e minimalismo orientale che sembrano aver trovato compiutezza e nuovo slancio con la riapertura del locale dopo la ristrutturazione nel 2017, che gli sono valse le tre forchette dalla guida Gambero Rosso.
Il legame particolare con l’Abruzzo è dovuto al percorso che ha ospitato Nicola Fossaceca, chef e patron del ristorante Al Metrò a San Salvo.

In omaggio all’Abruzzo preparerà il battuto di pecora.

PRODUTTORI DI VINO PRESENTI

Produttori vini: Cantina Frentana, Cantina Tollo, Codice Citra, Colle Frisio Fantini Farnese, La Valentina, Orlandi Contucci Ponno, San Lorenzo, Tenuta i Fauri, Rabottini Zaccagnini.

GIORNALISTI OSPITI

Marco Bolasco (Slow Food, Giunti Editore, Cibario, Dissapore e altre)
Luciano Pignataro (lucianopignataro.it)
Alessandra Meldolesi (Reporter Gourmet, La Madia, Spirito di Vino e altre)
Martina Liverani (Dispensa Magazine)
Carlo Passera (Identità Golose)
Simona Vitali (Sala&Cucina)
Raffaella Prandi (Cook.ink)
Donato Troiano (Informacibo)
Marco Di Giovanni (Italia a Tavola)
Enzo Vizzari (direttore guide Espresso)
Michela Becchi (Gambero Rosso)
Alessandro Bocchetti (Scatti di Gusto, Gambero Rosso)
Antonio Paolini (Repubblica Food e altre)

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