Personaggi 19 Feb 2026 17:01

Franco Gasbarro, il direttore di alberghi di lusso che narra storie di vino. La moglie: “Un rito, vengono per ascoltare”

Franco Gasbarro, il direttore di alberghi di lusso che narra storie di vino. La moglie: “Un rito, vengono per ascoltare”
Franco Gasbarro e Wilma D'Altorio

CASTEL DI SANGRO – “Aperitivo da Eccellenze suona bene, è un nome che ben rappresenta la mia idea: far conoscere l’eccellenza che non trovi sempre e in tutti i vini. Perciò non saprei trovare un nome diverso”. Franco Gasbarro si racconta con sincerità ed eleganza a Vq, versando nei calici un Crémant di Borgogna.

Già direttore di alberghi di lusso, sommelier Ais, Gasbarro ha girato parecchio prima di decidere di tornare alle origini, nella sua Castel di Sangro (L’Aquila), e reinventarsi narratore di eccellenze enoiche in quello che è diventato il suo posto del cuore, l’enoteca in via Porta Napoli n.36.

Sala degustazione e dehors, Eccellenze è un accogliente universo del bere bene dove si brinda e si fa cultura del prodotto. Aperto nell’immediato post Covid, il locale vanta qualcosa come 480 selezionate etichette classificate secondo stagionalità tra rossi, bianchi e bollicine da tutta Italia e oltre e oltralpe, né mancano rum, whisky e cognac di particolare pregio.

“Amo indirizzare la scelta della clientela su prodotti garantiti capaci di emozionare, che si tratti di un asporto, del piacere di un calice di qualità o un percorso di degustazione guidato” dichiara il navigato professionista.

“Amando il Pinot Nero spumantizzato” premette “consiglio di puntare sulle bollicine italiane Trento Doc, Franciacorta, Oltrepò Pavese, ma anche qualche prodotto interessante di Borgogna, Bordeaux, Alsazia”

Tra i fermi non mancano annate speciali di Sassicaia, Ornellaia, Solaia, Valentini, Emidio Pepe.

“L’Italia c’è tutta, e tengo alto anche il discorso abruzzese” va avanti, “propongo vini selezionati da uve con denominazione prodotti da cantine che lavorano bene, no di certo quelli che finisci per trovare negli scaffali della gdo”.

“Vado orgoglioso delle mie scoperte enoiche” racconta il distinto enotecario, “sono quelle che restano un po’ lontane dai riflettori, che non si mettono in mostra per farsi conoscere. Un esempio ultimo, che ho inseguito fin dalla prova di assaggio allo scorso Vinitaly e uscito sul mercato lo scorso novembre in solo mille bottiglie numerate, è il rosso prodotto da 2 giovani di San Vito Chietino (Fattoria Italiana Martelli, ndr) che hanno saputo tirar fuori un blend davvero esclusivo di Primitivo coltivato in loco e Montepulciano d’Abruzzo, un prodotto di estrema morbidezza ed eleganza a cui ho voluto dedicare una serata di racconto in enoteca” .

“Il racconto è fondamentale” rimarca Gasbarro, “nella mia visione è un momento speciale in cui trasferisco la mia esperienza, la passione per le novità, le esplorazioni, gli assaggi di eccellenza che poi farò scoprire alla mia clientela”.

“Ormai è un rito e molti vengono non solo per bere ma per ascoltare il racconto del vino” aggiunge sagace la consorte Wilma D’Altorio che spesso partecipa alle serate. “Davanti al cliente interessato il trasporto di Franco è tale da anticipare la degustazione sensoriale, allora mi tocca tirargli la giacca…”.

“Amo molto questo mestiere ma credo di essere un venditore mancato” si schermisce Gasbarro. “Mettiamo un gruppo di giovani amici che iniziano un percorso di bevuta e poi vanno oltre la misura consentita rischiando di rovinarsi, a quel punto gli do uno stop. Continueranno a bere altrove probabilmente, ma con la coscienza mi sento a posto: avete bevuto bene, perché andare oltre?”

“Cerco di far conoscere anche il prodotto del territorio, che notoriamente non produce vini” poi riprende, “e volentieri sponsorizzo il piccolo vigneto Casadonna che si vede alle spalle del ristorante stellato di Niko Romito. Così facendo il cliente che magari viene dall’estero e ne ha sentito parlare, acquista volentieri quel vino. E il business diventa per due, è marketing del territorio“.

Da provare il nuovo format aperitivo – base vino – con proposta alla mescita di grandi maison e piccoli produttori, da accompagnare con gastronomia selezionata anche all’ora di pranzo, dolci d’autore o anche frutta di stagione nel periodo.

“La stagionalità della proposta è una costante del nostro servizio, anni di esperienza nel settore non si improvvisano”, chiude Gasbarro.


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