IL VIAGGIO DI SILVIA: DALL’ABRUZZO ALLA CALIFORNIA PER STUDIARE ALLA PIXAR ACADEMY


CUPELLO – Vive da dieci anni in Abruzzo, Silvia Tufano, tant’è che ormai considera la nostra regione come la sua seconda casa. Campana di origini, Silvia abita a Cupello, in provincia di Chieti, insieme al marito e lì si dedica incessantemente alla sua grande passione, quella per il disegno, attraverso la quale l’artista è riuscita ad oltrepassare i confini italiani e ad arrivare oltreoceano, fino all’Accademia di illustrazione della Pixar, la nota casa di produzione cinematografica, dal 2006 appartenente alla Walt Disney Company.

“Ho iniziato ad avvicinarmi al disegno e all’arte in generale, quando ero ancora molto piccola – racconta a Virtù Quotidiane – e da allora non ho mai smesso. Ho capito presto l’importanza di esprimermi attraverso questa forma d’arte e non l’ho mai abbandonata, al contrario, l’ho coltivata in tutti questi anni, affiancandola al mio lavoro, quello di pedagogista specializzata nel disagio sociale. È proprio per lavoro che, dal 2016, ho iniziato ad andare per periodi più o meno lunghi negli Stati Uniti e da lì pian piano qualcosa si è mosso dentro di me. Certo, ho sempre amato viaggiare e appena posso scappo qualche giorno fuori a visitare un luogo che non ho ancora visto, ma negli Stati Uniti è stato diverso”.

Quando per lavoro Silvia raggiunge gli Usa, resta affascinata dalle città che visita e sente un’energia speciale che la lega a quei luoghi, così si ripromette di tornarvi presto, indipendentemente dalle motivazioni lavorative.

“Nel gennaio del 2019 – prosegue Silvia – cercavo un corso per perfezionarmi nel campo dell’illustrazione, un’altra forma d’arte molto vicina al disegno che da tempo ero interessata ad esplorare, ma fino ad allora non mi ero mai decisa o forse, non avevo mai trovato quel che faceva per me. Facendo un po’ di ricerche, ho scoperto che la Pixar Animation Studios, la casa di produzione cinematografica americana specializzata in animazione digitale, offriva la possibilità, ad artisti esordienti ancora poco conosciuti e provenienti da tutto il mondo, di prendere parte alla realizzazione di cartoni e cortometraggi attraverso l’ingresso nella loro Accademia. Un percorso di studio dunque, molto ben articolato e certificato, al quale si è affiancata una pratica sul campo davvero concreta, che mi ha permesso di lavorare all’interno di una realtà prestigiosa e importante. Ho chiaramente dovuto superare una selezione prima di essere ammessa, ma ne è valsa la pena. I miei disegni sono stati valutati positivamente dal Direttore creativo, dovevamo attenerci a dieci canoni di riferimento entro i quali il personaggio doveva rientrare, infatti per essere selezionato dovevi inviare 100 frame che raccontavano la storia di un personaggio di tua invenzione, quindi immagini e parole. E così ho fatto, e poi mi hanno presa ho iniziato a frequentare”.

Così, dalle colline cupellesi, l’estro di Silvia Tufano è arrivato negli Usa, mettendo ingegno e passione artistica al servizio della Pixar, imparando passo dopo passo, a sviluppare la nascita di un cartone animato e di nuovi personaggi di animazione.

Tra le discipline affrontate, color science, virtual cameras, effects, patterns, rigging, animation, character modeling, e molte altre, impartite in un clima collaborativo e stimolante ma anche molto preciso e professionale.

L’esperienza di Silvia come studentessa per l’Accademia della celebre casa di produzione cinematografica con base ad Emeryville, in California, si concluderà a fine marzo ma per l’artista potrebbero aprirsi nuove strade .

“I corsi sono iniziati all’inizio del 2019 – continua Silvia – e poiché con la California ci sono nove ore di fuso orario, io ho seguito gran parte delle lezioni in differita. Abbiamo molta pratica da fare quotidianamente, bisogna inviare del materiale e se questo è valutato positivamente ci viene rimandato indietro corredato del marchio Pixar, la famosa lampada, altrimenti se non vanno bene vengono inviati senza marchio. Non appena vieni ammesso nell’ all’Accademia, hai un badge di base e, a seconda delle prove che superi, ne ricevi via via altri di livello superiore, fino al livello più alto. Visto che dietro l’animazione c’è tanta algebra, geometria e matematica, puoi accedere a corsi interni se hai bisogno di lezioni di ripasso”.

“I programmi per realizzare il materiale sono molto costosi quindi vengono forniti direttamente da loro. Alla fine di questo lungo, avrò un diploma dopodiché, ci faranno sapere se qualcuno di noi 20 prescelti, entrerà come membro effettivo del team Pixar. In questo periodo io sto cercando di prendere il visto per ottenere la cittadinanza americana e aumentare le mie possibilità di continuare a lavorare in questo campo. Dietro ogni film della Pixar ci sono circa 400 persone che lavorano e, quando sono entrata io, stavano completando Toy Story 4 che ha vinto l’Oscar e Onward, cartoni nei quali, ovviamente, noi studenti non siamo stati inseriti perché già ampiamente avviati visto che per l’elaborazione completa di ogni cartone ci vogliono, a volte, anche anni”.

“Quando sono stata negli States lo scorso autunno, ho potuto partecipare alla realizzazione di alcuni spot televisivi che andranno in onda negli States la prossima estate e alla simulazione di un corto che dovrebbe uscire in autunno.Voglio mettercela tutta, desidero che la Pixare e l’America siano il mio futuro”.

 

L’intervista è stata realizzata prima dell’emergenza Coronavirus e delle restrizioni imposte dal governo italiano

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