LORENZO DI COLA, LA PASSIONE PER LA FOTOGRAFIA DEDICATA ALL’ABRUZZO E NON SOLO


L’AQUILA – Esempio di passioni variegate racchiuse in una unica personalità seria e competente è Lorenzo Di Cola, 28enne aquilano, commercialista quasi per destino familiare e fotografo freelance per vocazione.

La sua passione per la fotografia, nata cinque anni fa quando scattava nelle zone del Gran Sasso, Sirente e Rocca Calascio, si è fatta via via più forte e il passaggio ad una attrezzatura migliore è stato naturale, recuperando le reflex del padre. Comincia a diversificare i campi di applicazione, spaziando tra la fauna, il paesaggio e l’architettura.

Figlio dei tempi contemporanei, nei quali la comunicazione virtuale è base non solo per la divulgazione di conoscenze ma anche per l’instaurarsi di relazioni sociali, da trasferire e vivere nel quotidiano reale, approda sui social network condividendo buona parte dei suoi scatti.

Molti dei suoi contatti gestivano community di repost Instagram e, grazie a questo rimbalzo, un paio di anni fa è arrivata la chiamata da parte del Dipartimento del turismo della Regione per diventare smart ambassador.

“I turisti che vengono a visitare l’Abruzzo si mettono in contatto con me per sapere come ho scattato una determinata fotografia e per sapere in quali condizioni recarsi in un determinato luogo per avere la luce migliore”, rivela Lorenzo a Virtù Quotidiane.

Lo scatto che meglio lo rappresenta è quello paesaggistico, connotandolo di informazioni relative al momento storico al quale si riferisce.

È alla continua ricerca della presenza di un evento astronomico – come nel caso dell’eclissi, della superluna o del passaggio della cometa – o di condizioni climatiche particolari, per contestualizzare e congelare quello stesso paesaggio.

Lo scorso anno aggiunge al suo curriculum vitae il titolo di giornalista pubblicista, che gli consente di far ingresso ed essere in prima linea ad eventi sportivi, altra sua grande passione.

Ad accompagnarlo all’inizio a bordo campo nelle competizioni di rugby è il suo caro amico Andrea Carmenini, per poi seguire tutto ciò che riguarda la Formula1, il MotoGp, la Superbike e il rugby internazionale.

Il portfolio di immagini editoriali di Di Cola si arricchisce a tal punto da diventare un collaboratore dell’agenzia fotografica aquilana Nurphoto di Manuel Romano e, in breve tempo, i suoi scatti raggiungono l’attenzione di firme importanti di quotidiani e tv come The New York time, BBC, Forbes, National Geographic, Wired, La Gazzetta dello Sport, Eurosport e tanti altri.

La situazione professionale post Covid è particolarmente complicata anche per la sua categoria, in quanto gli accessi a competizioni sportive sono molto più ristretti.

“Dall’anno scorso”, racconta, “ho potuto seguire solo il sei nazioni di rugby tra gli eventi internazionali, e sono stato tagliato fuori dagli appuntamenti della serie A di calcio. Sono sicuro che la ripartenza ci sarà perché la storia dell’uomo ha sempre dimostrato che dai momenti bui c’è sempre stata una rinascita. Anche il nostro terremoto ci sta insegnando che, malgrado la fatica e gli immensi sacrifici, la realtà si sta ripristinando e sotto alcuni aspetti sta migliorando, rispetto allo stato delle cose precedente. Chiaramente ci vuole il rispetto per chi non c’è più e per chi ha sofferto delle perdite”.

Le idee professionali di Di Cola non si lasciano fermare e presto si potranno acquistare stampe e quadri raffigurati le sue fotografie presso la libreria Colacchi di L’Aquila.

A conferma di quanta buona energia sia necessaria per poter resistere e ripartire, conclude “è la mia generazione che pone le basi per il futuro di questa città. Dipende tutto da noi e, nel mio piccolo, cerco di creare senso di appartenenza, di orgoglio e di desiderio di vivere questo nostro territorio ogni giorno, perché ogni giorno regala sorprese”.

ALCUNE SUE FOTO

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