VINITALY, DALLE CANTINE COOPERATIVE IL 58% DEL VINO ITALIANO


VERONA – Il 58% del vino italiano è prodotto dalla cantine cooperative italiane che oggi sono presenti sul territorio della penisola con 480 realtà produttive per un fatturato record raggiunto quest’anno di 5 miliardi di euro.

A rilasciare il dato economico, in occasione dell’apertura 2019 del Vinitaly, è Confcooperative. I soci produttori sono 141mila, mentre gli addetti superano gli oltre 9mila addetti. Dal report economico emerge inoltre che le cantine cooperative “detengono una quota significativa delle produzioni italiane a denominazione, con una media di oltre il 50% delle Dop e il 65% delle Igp”.

L’analisi di mercato mette in luce in particolare che dalle cantine cooperative, relativamente al Veneto, proviene, l’80% del Soave Doc, il 62% della Valpolicella, il 53% del Custoza e il 50% del Prosecco. La quota cooperativa per il Trentino è superiore al 90% per le Doc di Teroldego Rotaliano, Trentino, Valdadige e Casteller.

Oltre il 90% è per le varie denominazioni di Lambrusco e il 75% del Sangiovese di Romagna. In Toscana spicca il 50% del Nobile di Montepulciano, mentre in Piemonte è cooperativo il 42% del Dogliani. Notevole anche il peso nella Puglia, con quote superiori all’80% per ben 6 Dop.

Le cantine cooperative – spiega infine una nota – hanno inoltre da diversi anni intrapreso percorsi virtuosi in tema di sostenibilità. Da Nord a Sud dell’Italia, sono numerosi i progetti avviati dalle cantine cooperative, che sono culminati con il conseguimento di certificazioni riconosciute

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