FOTOGRAFIA, IN 500 RITRATTI FEDERICO LUZI RACCONTA I VOLTI DEL POST-TERREMOTO
L’AQUILA – “La casa è dove qualcuno ti ricorda” è il titolo della mostra fotografica del talentuoso aquilano Federico Luzi. Un progetto nato nell’estate del 2009, quella immediatamente successiva al terremoto, con cinquecento scatti ad altrettanti volti, ciascuno che racconta una storia della vita post 6 aprile.
Inaugurata ieri nel Frame Photography Studio di palazzo Cappa Cappelli, lungo corso Vittorio Emanuele, l’esposizione è visitabile tutti i giorni per un mese dalle 18 alle 20.
“6 aprile 2009, una data che ha cambiato non solo la mia vita ma anche quella di coloro che, come me, hanno vissuto l’esperienza del terremoto. Sogni, progetti, quotidianità, sono mutati”, dice il giovane fotografo aquilano e ideatore del progetto.
“Nel 2009 ero un semplice amatore della fotografia e non possedevo competenze specifiche in materia. Ero però già fortemente affascinato dalla forza e dalla potenza comunicativa delle immagini capaci di ‘parlare’ senza ‘spiegare’. Decisi di affidare agli scatti della mia macchina fotografica il difficile compito di raccontare la personalità di 500 persone che accettarono di farsi fotografare con un oggetto che le rappresentasse – racconta Luzi – un oggetto che, nel 2009, periodo nel quale l’attenzione dei media era concentrata maggiormente sulle questioni politiche, tecniche e giudiziarie, racchiudeva forse l’unica certezza e un’ancora sicura per ricordare il passato e immaginare un futuro”.
“Per nove mesi”, continua, “ogni sabato e domenica, a orari stabiliti ci si incontrava per raggiungere casa di mia nonna dove avevo allestito il set fotografico. Cinquecento persone ritratte per creare un messaggio, di ‘vita’”.
Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook di Frame Photography Studio, scrivere un’email all’indirizzo federicoluziphotographer@gmail.com o chiamare al numero +39 347-2466277.
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