Vignamadre Famiglia Di Carlo, i vini dinamici ed energetici che sfruttano i colori del chakra
VERONA – Vigneti dinamici ed energetici, che sfruttano i colori del chakra, vinificazioni in anfora, prodotti tradizionali e poi più moderni, freschi, facili che ammiccano al mercato. Tutti sono poggiati sulle fondamenta solide della sostenibilità ambientale e di una tradizione vinicola iniziata nel 1830, che si tramanda di generazione in generazione.
Giannicola Di Carlo dell’azienda vinicola Vignamadre-Famiglia Di Carlo è un tornado di progetti. Pioniere del biologico, tra le penne del regolamento che dai primi anni ’90 “ha sancito il biologico in Italia e in Europa”, come rivendica dal Vinitaly ai microfoni di Virtù Quotidiane, è un vignaiolo attentissimo “a sostenibilità, ricerca, innovazione in vigna come in cantina. La nostra azienda (a Villa Caldari in provincia di Chieti, ndc) è costruita all’insegna della bio architettura, con materiali eco sostenibili”.
“Già dagli anni ’90”, racconta, “abbiamo una spa per la vinoterapia perché il vino è un piacere per chi lo beve e un beneficio per la nostra pelle. Nel centro aziendale abbiamo un relais per accoglienza e da un anno e mezzo abbiamo creato una sala con anfore fatte a mano dove una volta al mese organizziamo eventi con musica, piatti e vini in abbinamento, un modo per avvicinare i giovani al mondo enoico”.
Sintesi perfetta della filosofia di Vignamadre sono i vini Becco Reale, in versione Pecorino e Montepulciano d’Abruzzo, con le uve coltivate in un “vigneto dinamico ed energetico”, spiega Di Carlo. “La Beccaccia, a cui è ispirato il nome, è un uccello migratore che nidifica vicino Chernobyl e quindi quando ci fu l’esplosione, venne contaminato. Ho voluto dedicare a questo uccello un progetto molto innovativo. Il vigneto lavora con i colori del chakra, con dei pali colorati che attirano insetti utili. Le piante li percepiscono, comprendono che vivono in un ambiente sano, salubre e attivano un meccanismo intracellulare superiore, scatenando un accrescimento naturale sorprendente. I tralci, infatti, sono in media più lunghi di un centimetro, un centimetro e mezzo”.
All’assaggio al Vinitaly, oltre a Becco Reale, anche il Merlot e Sangiovese Iconic Rosè, con tappo a vetro e i vini Montepulciano Riserva, Rosato Merlot e Pecorino Nobu, “che in giapponese significa prolungare. Sull’etichetta un solco lineare fatto con nostro aratro, che indica la continuità tra le passate e le nuove generazioni”.
Al fianco di Giannicola infatti c’è ormai da tempo il figlio Federico, diventato papà alla fine del 2024, di Tommaso a cui è dedicato il Metodo classico dosaggio zero “1711, come la data in cui sono diventato nonno”, racconta Giannicola.
pubbliredazionale
Sostieni Virtù Quotidiane
Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.
