Cronaca 18 Mar 2020 17:19

NEI BORGHI AZZERARE LA SOCIALITÀ PER SCONFIGGERE IL CORONAVIRUS

NEI BORGHI AZZERARE LA SOCIALITÀ PER SCONFIGGERE IL CORONAVIRUS

NAVELLI – “Carissimi concittadini la vita al tempo del coronavirus richiede delle attenzioni particolari che devono essere seguite da tutti”, dice in una nota il sindaco di Navelli (L’Aquila) Paolo Federico, “a nome mio e dei colleghi sindaci del comprensorio aquilano abbiamo deciso di fare un appello alla popolazione affinché si continui a lottare per il bene di tutti”.

“Questa necessità nasce dal fatto che, con il passare del tempo, si tende a dimenticare la gravità del momento che stiamo vivendo e quindi si assiste a comportamenti che devono essere stigmatizzati. In particolare”, continua il sindaco di Navelli, “è necessario ricordare che la spesa può essere fatta da una sola persona e gli alimenti devono essere acquistati per durare almeno una settimana. In questo modo si evita di andare tutti i giorni nei supermercati. Stessa cosa per quanto riguarda l’acquisto di medicinali”.

“A tal proposito ricordo che ci sono servizi porta a porta che possono essere utilizzati per avere a domicilio sia i generi alimentari che le medicine. Evitiamo dunque di prendere l’auto tutti i giorni e di esporci al contagio recandoci in luoghi pubblici quando non è strettamente necessario. Credo sia anche doveroso ricordare che non bisogna stare nelle piazze dei paesi in gruppi di persone, evitare di fare camminate, corse in bici, non andare fare lavori nelle campagne, escursioni e gite, ma è necessario evitare anche i soli comportamenti a rischio che potrebbero esporvi alle richieste di cure mediche”.

“Al contrario è obbligatorio fare in modo che le strutture sanitarie possano occuparsi dei casi legati al coronavirus e alle persone con patologie pregresse. Insomma dobbiamo essere responsabili e non creare emergenze. Ricordo che l’ultimo bollettino sulla diffusione del coronavirus nella nostra regione parla di 263 casi 35 in più rispetto a ieri 17 marzo. Un dato che preoccupa. Per questo”, conclude Paolo Federico, “dobbiamo continuare a tenere alta la guardia e pensare che ci vorrà ancora del tempo prima che l’allarme rientri. Sino a quel momento dobbiamo continuare a stare il più possibile in casa, lavarsi bene le mani e prendere tutti gli accorgimenti che sono necessaria ad evitare al massimo il contagio. Dobbiamo farlo per noi, per i nostri cari e per la nostra gente non importa se per qualche tempo non ci s’incontra lo faremo e meglio ad emergenza passata”.


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