DALLA CALABRIA ALL’ABRUZZO: AGRUMI, OLIO E FORMAGGI DI “SOS ROSARNO” ORDINABILI ANCHE ALL’AQUILA


L’AQUILA – Tanta frutta, ma anche olio, peperoncino e formaggi. Sono i prodotti di Sos Rosarno, associazione che riunisce tanti piccoli proprietari e lavoratori nell’agricoltura della zona di Rosarno (Reggio Calabria).

I prodotti di SOS Rosarno sono ora disponibili e ordinabili anche per la zona dell’Aquila grazie a un sapiente lavoro di solidarietà associativa del circolo arci “Querencia”, che trova casa nel centro di Piazza D’Arti, periferia ovest dell’Aquila.

Gli agrumi e l’olio dei produttori di riferimento di Sos Rosarno provengono rigorosamente da agricoltura biologica certificata.

“Tutti i produttori sono piccoli proprietari, singoli o associati in cooperative, assumono regolarmente la manodopera impiegata nella raccolta, per oltre il 50% immigrata, e sono interni al circuito della solidarietà con gli africani di Rosarno, che nell’assoluta insufficienza delle politiche istituzionali d’accoglienza possono sopperire ai bisogni più elementari solo grazie al sostegno delle realtà associative della società civile”, affermano gli attivisti di Querencia.

Per questo una quota della vendita dei prodotti va a finanziare l’attività di realtà che promuovono i diritti dei lavoratori delle campagne, o progetti in Italia e all’estero sulla sovranità alimentare e l’autodeterminazione delle comunità locali.

Rosarno, cittadina di circa 14 mila abitanti afferente all’area metropolitana di Reggio Calabria, salì agli onori delle cronache per i gravi incidenti che scoppiarono esattamente dieci anni fa, nel gennaio 2010, dopo il ferimento di due migranti di origine africana da parte di sconosciuti, per mezzo di una carabina ad aria compressa.

Diversi furono gli scontri susseguitisi nei giorni, con spedizioni definite successivamente “di stampo razziale”, implicazioni delle locali ‘ndrine criminali e atti violenti nei confronti della popolazione.

Anche a partire da quell’episodio si sono accesi i riflettori sullo sfruttamento dei braccianti stranieri nei campi, spesso controllati dalla criminalità organizzata. Nacque successivamente la virtuosa esperienza di Sos Rosarno e di altre realtà ancora attive oggi.

È possibile conoscere tutti i prodotti e ordinarli (entro il 31 gennaio) scrivendo alla mail querenciacircolo@gmail.com.

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