A CELANO LA BOTTEGA DI QUARTIERE CHE RESISTE ALLE LOGICHE DELLE MULTINAZIONALI


CELANO – “I piccoli negozi sono la vita del paese. Compra nei piccoli negozi e dai vita al tuo paese”. Così recita il motto del Centroform, negozio storico della cittadina di Celano (L’Aquila), una delle poche botteghe che resiste alla concorrenza dei grandi centri commerciali e che garantisce qualità a tutta la comunità e non solo.

Troppo poco ci si ricorda delle attività del centro città in un momento storico in cui si è bombardati dai centri commerciali e dalle aperture domenicali, che inevitabilmente mettono in difficoltà i negozi di vicinato.

Ma nel caso di Maurizio Lumacone, proprietario e gestore dell’attività del Centroform, restano preminenti coraggio, passione e determinazione combinati insieme per resistere e andare avanti.

Trentuno anni fa, nel marzo del 1988, Maurizio decide di fare il salto di qualità e di mettersi in proprio dopo 19 anni di lavoro in una macelleria locale: “Avevo deciso di rimanere sempre nel commercio, a contatto con la gente, ma era importante che iniziassi a creare qualcosa di mio”, racconta a Virtù Quotidiane.

Anno dopo anno, sebbene le soddisfazioni si facevano sempre maggiori, Maurizio e la sua famiglia si trovarono a competere con una concorrenza spesso troppo spietata, come ricorda, “tantissime volte abbiamo pensato di non farcela. La nostra è un’attività familiare e la concorrenza è sempre in aumento”.

“Ma poi, ogni volta che ho creduto di non farcela, ho pensato a tutti i miei fedeli clienti, a coloro che apprezzano ogni giorno il mio lavoro e ai nostri sacrifici, e abbiamo continuato a rimboccarci le maniche senza perderci d’animo”.

Purtroppo si preferisce sempre di più, anche nel campo alimentare, un veloce acquisto con un click piuttosto che il tradizionale rapporto di fiducia con il commerciante. Tante le motivazioni: il lavoro, la mancanza di tempo, spesso anche le condizioni economiche che inducono ad un acquisto più generalizzato e spesso più vantaggioso.

Ma “la forza delle piccole botteghe come la nostra è data dalla qualità dei prodotti che proponiamo alla gente – rivela Maurizio – senza mai dimenticare il contatto diretto con il cliente che diventa nostro amico e confidente. Questa cosa ovviamente non avviene nei grandi discount o supermercati dove fare la spesa diventa un mero ‘buttare roba’ nel carrello”.

Troppo di frequente ci si dimentica dell’importanza di negozi di quartiere come questi, che detengono un ruolo fondamentale per la tenuta del tessuto sociale del paese e di comunità come quella celanese.

Nel corso degli ultimi anni si assiste quasi ad un’ inversione di tendenza nonostante le problematiche commerciale siano sempre “crudeli”.

Sempre più persone attribuiscono un valore delle piccole botteghe di paese e anche tra i piani alti, quelli della politica, si sta provando a difendere queste realtà mediante iniziative e anche proposte di legge, non ultima quella dei “buoni spesa solidali” presentata in Parlamento nei primi mesi del 2019.

Ma il lavoro in concreto deve partire dal territorio e spesso l’Abruzzo si trova indietro nel proteggere piccole attività come il Centroform, “la nostra terra non ha molto agevolato la nostra presenza – racconta Maurizio – mancano da sempre iniziative di valorizzazione e incentivi per le piccole attività, purtroppo. Spero però che la situazione possa cambiare e migliorare in futuro, soprattutto per le nuove generazioni che erediteranno un mestiere come il nostro”.

Sono molti i giovani che riconoscono grande importanza alle attività di quartiere, alle botteghe storiche. “Chi si avventura su questa strada deve avere prima di tutto passione e amore per il proprio lavoro e la propria gente – afferma Maurizio – certamente non sono le uniche componenti fondamentali in un periodo economico come questo, anzi. È importante fare attenzione e sapersi anche reinventare quando serve. È una strada difficile che però può dare molte soddisfazioni”.

Competere con grandi colossi commerciali e le grandi multinazionali forse si può e il Centroform prova a farlo tutti i giorni. Parola d’ordine: qualità. “Per quanto sia possibile, cerchiamo di contrastare la concorrenza con offerte periodiche più vantaggiose. Ma non adottiamo delle vere e proprie strategie. Abbiamo lavorato tanto nel corso degli anni e adesso la gente ci vuole bene e ci sceglie nonostante tutto. La qualità è il nostro punto di forza da decenni”.

Uno dei modi per voler bene ai nostri centri storici, ai nostri paesi e alle nostre città è anche quello di valorizzare le botteghe di quartiere che lottano ogni giorno per restare in vita. Sono un bene prezioso per ciascuno di noi, per la comunità, per la bellezza e la socialità dei nostri borghi.

Dire addio a loro significa dire addio anche ad altri tipi di servizi in un percorso di desertificazione inarrestabile.

Cosa accadrà fra dieci anni? Maurizio spera di potersi riposare e godere della vita da pensionato, magari vedendo la propria attività continuare in mano ad altri. Ma sicuramente gli mancherà la vita del commerciante e il contatto con i suoi amati clienti.

Noi, invece, ci auguriamo di poter parlare sempre più spesso di realtà economiche come questa in grado anche di farci comprendere il valore dei nostri borghi e della nostra terra. Antonella Valente