BABILONIA, STARTUP ABRUZZESE CREA PRIMO HASHISH LEGALE SENZA PSICOATTIVI DA COLTIVAZIONE CANAPA


PESCARA – Si chiama Babilonia ed è abruzzese il primo hashish legale, senza thc o tetraidroccannabinolo che dir si voglia, il risultato di uno studio condotto in Spagna, in procinto di essere lanciato sul mercato il prossimo 5 febbraio. Parliamo di un hashish, detto comunemente “fumo” privo della parte psicoattiva, quella dello “sballo” per intenderci. Si tratta di un cannabinoide legale a tutti gli effetti, ad uso e consumo di qualsiasi acquirente che potrà detenerlo e fumarlo ovunque, serenamente, oppure mescolarlo nelle tisane come faceva uno dei “poeti maledetti” tra i più famosi dell’800, Charles Baudelaire, il quale sull’hashish scrisse addirittura un poema.

Gli ideatori del progetto di ricerca sono Mattia Liberatore, laureato in Economia, e Lucio Boschi, agronomo, già soci nella società Antico Seme di Pescara, oggi titolari insieme a Marco Prosperi e Anais Champy, di Sensitiva, una startup fondata con lo scopo di lavorare la canapa e commercializzarne i suoi derivati.

I primi produttori a coltivare “indoor”, ovvero in serre illuminate e riscaldate ad arte, la cannabis light, una varietà di canapa con un tenore di principio attivo inferiore allo 0,6, cioè il limite consentito in Italia per legge.

“Il nuovo brand si chiama Sensitiva – racconta Mattia a Virtù Quotidiane – Siamo riusciti a sintetizzare, tramite un processo tradizionale e privo di solventi chimici, un tocco di hashish che presenta il 30 per cento di cbd, il cannabinoide benefico, eliminando completamente il thc che risulta under detection, non rilevabile dai macchinari. Un risultato sorprendente rispetto ai prodotti attualmente in commercio”.

L’hashish si ottiene dalla resina della marijuana. Tecnicamente lo studio condotto ha calibrato meticolosamente cannabinoidi e terpeni, le molecole che influenzano il sapore e l’odore, esaltando gli aspetti benefici dell’estratto per mezzo del cosiddetto “effetto entourage”, ovvero la collaborazione all’unisono di tutti gli elementi contenuti nella cannabis sativa.

“Alla base di un estratto di qualità c’è ovviamente una materia prima di qualità – puntualizza entusiasta il produttore – Ci siamo concentrati sulla produzione indoor di fiori selezionando il fenotipo migliore e caratterizzandolo dal punto di vista analitico in maniera tale da garantire un valore di cannabinoidi e terpeni omogenei. Il bouquet terpenico che garantisce aspetto, sapore e profumo dell’hashish, è del 70 per cento, il rimanente 30 è cannabinoide”.

La marijuana legale con una percentuale minima di principio attivo è già in commercio ma è destinata ad impiego tecnico da laboratorio, anche se, in vendita presso qualche tabaccaio in forma di infiorescenze conservate in barattolo, probabilmente viene fumata nonostante sulla confezione è espressamente dichiarato il contrario.

Un giro d’affari, quello della cannabis light, che solo in Italia potrebbe fruttare 40 milioni di euro l’anno, secondo l’analisi di mercato pubblicata recentemente da Repubblica. Manca però un quadro normativo chiaro e il dibattito è ancora molto acceso.

L’hashish Babilonia invece è assolutamente e inequivocabilmente legale, è hashish nella forma e nella sostanza ma privo completamente di thc e può essere utilizzato liberamente, come e dove il consumatore desidera. Un prodotto che contiene tutte le proprietà benefiche, rilassanti e analgesiche e non solo, della cannabis ma senza effetti psicoattivi.

“Il primo fumo legale destinato al consumatore finale. Puoi detenerlo ovunque, fumarlo, mangiarlo anche – aggiunge il titolare di Sensitiva – Un prodotto che esporteremo principalmente negli Stati Uniti dove il mercato è già consolidato”.

“Io non fumo e non invito nessuno a fumare – dice Mattia – ma la portata rivoluzionaria del nostro prodotto è indubbia, un segnale importante la cui direzione è forse ancora ignota”.

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