CETA: FEBBO (FI), “SOSTEGNO AD AZIONE COLDIRETTI CONTRO ACCORDO”
L’AQUILA “Profondo e convinto sostegno all’iniziativa intrapresa della Coldiretti, alleata con altre organizzazioni tra le quali Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori promossa per fermare il trattato di libero scambio con il Canada (Ceta) ovvero per approfondire la questione in Parlamento prima di assumere una decisione di ratifica che porterebbe ad un’indiscriminata liberalizzazione e deregolamentazione degli scambi con una vera e propria svendita del Made in Italy legittimando le imitazioni di tante eccellenze agroalimentari italiane”, arriva dal consigliere regionale dell’Abruzzo di Forza Italia, Mauro Febbo, ex assessore all’Agricoltura.
“Ritengo giusto e doveroso ringraziare gli agricoltori veri che tutelano la nostra salute e le nostre produzioni sane che oggi hanno deciso di scendere in piazza per evitare che l’Italia ratifichi questo trattato sbagliato e pericoloso per l’Italia con cui l’Unione Europea si accinge a legittimare la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali visto e considerato che secondo il Dossier della Coldiretti, oltre 250 denominazioni di origine (Dop/Igp) italiane riconosciute dall’Unione Europea non godranno di alcuna tutela sul territorio canadese”.
“Spiace dover costatare – dice Febbo – come anche in questa circostanza tanto il presidente Luciano D’Alfonso, quanto l’assessore Dino Pepe si nascondano dietro un assordante silenzio col quale si dimostrano yesman di scelte insensate ed umilianti di un’ Europa che non ci rappresenta e tutela palesandosi sostenitori del pensiero del ministro Maurizio Martina che dichiara di guardare all’accordo commerciale con il Canada come un’opportunità. Per appoggiare le scelte degli esponenti di spicco del PD dimenticano di salvaguardare ciò che abbiamo conquistato negli anni per le imprese, per i nostri agricoltori, per le produzioni d’eccellenza agroalimentari, per il nostro comparto agroalimentare settore trainante dell’intera economia regionale e per la nostra salute. Va infatti ricordato che tramite il Ceta ci sarebbe un abbattimento dei dazi, ma anche delle norme e con esso anche la possibilità di arrivo di prodotti trattati da presidi fitofarmaci e antiparassitario consentiti in Canada, ma vietati in Italia”.
“Pertanto – conclude Febbo – sono ad annunciare che presenterò una risoluzione urgente in Consiglio regionale affinché il governo regionale si mobiliti per evitare questa vergogna, difendendo la dignità ed il valore dei nostri agricoltori e dei nostri prodotti che chiedono rispetto e sicurezza”.
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