CINGHIALI: AGRICOLTORI VALLE PELIGNA AI SINDACI, “AUTORIZZATE ABBATTIMENTO”


SULMONA – Ordinanze urgenti per salvare i raccolti e l’incolumità pubblica, autorizzando l’abbattimento dei cinghiali. Le chiedono, ai sindaci, gli agricoltori della Valle Peligna, dopo l’ennesima scorribanda di un branco composto da decine di ungulati, ripresa anche da un telefonino.

“Continue e drammatiche sono le segnalazioni che giungono ogni minuto da parte degli agricoltori, per lamentare i gravi danni che quotidianamente si trovano a dover constatare, danni e pericolo per se stessi e per i cittadini, che rischiano d’imbattersi in questi ungulati in qualsiasi momento, anche quando si è alla guida o mentre si fa una passeggiata”, dicono l’assessore all’Agricoltura dell’Unione Terre dei Peligni Carmine Presutti, ed il rappresentate delle aziende agricole del territorio, Ombretta Petrella.

“È un corsa contro il tempo, il grido che si alza ogni giorno sempre più è un grido disperato per poter salvare il salvabile ma da soli non ci si riesce, da soli si lavora, si suda, si pagano tasse e tributi, ma da soli non si sconfigge la furia e la fame di animali che dovrebbero essere tenuti nel Parco o in alta quota, luoghi in cui chi vi è preposto dovrebbe attivarsi per evitare che scendano a valle e rechino i danni”.

Secondo Presutti e Petrella sono 260 solo in Valle Peligna, ai quali aggiungere i 180 in Valle Subequana e piana di Navelli, 90 nella Marsica, i cinghiali abbattuti dai cacciatori grazie al selecontrollo.