CONSORZI DI BONIFICA, RIFORMA ALL’INSEGNA DELLA RAZIONALIZZAZIONE E DEL RISPARMIO


L’AQUILA – Razionalizzazione, risparmio e trasparenza nelle funzioni dei cinque Consorzi di bonifica abruzzesi. Nasce sotto questi auspici la nuova legge per riorganizzare il settore voluta dal vice presidente della Giunta regionale con delega all’agricoltura, Emanuele Imprudente.

Il testo legislativo, composto di 23 articoli riduce il numero dei componenti del Consiglio di amministrazione, che passeranno da 12 a 10, introdurrà il revisore dei conti unico e conterrà la riduzione degli emolumenti erogati ai membri del Cda.

“Abbiamo previsto la gestione associata tra i consorzi per migliorare la loro azione a favore dei consorziati e del mondo agricolo, con l’obiettivo di garantire omogeneità nello svolgimento delle attività. La riforma”, ha detto Imprudente, “interesserà anche le funzioni e i profili organizzativi: abbiamo introdotto la separazione tra l’organo di indirizzo e di gestione del consorzio di bonifica, al fine di economicizzare la spesa con l’introduzione della centrale unica di committenza e di competenze aggiuntive, come la mitigazione del dissesto idrogeologico e la realizzazione di interventi urgenti e indifferibili diretti al contenimento dei rischi idrogeologici collegati a eventi calamitosi”.

“Insomma, vogliamo cambiare il volto ai nostri consorzi che oggi lavorano e agiscono come se fossero cinque repubbliche autonome. Questa legge”, conclude l’assessore, “potrà anche essere migliorata nel corso del cammino legislativo attraverso nuovi contributi”.

Nell’articolato, inoltre, è prevista la salvaguardia degli insediamenti civili, agricoli, industriali e tecnologici esistenti nell’alveo dell’ex lago del Fucino, tra queste ci sono le discenderie di epoca romana (i cunicoli di Claudio).

Con l’entrata in vigore della legge saranno nominati i cinque commissari che avranno il compito, entro 6 mesi, di rendere esecutiva la riforma”. (fed.ci.)