COVID, ALTRI RISTORI ALLE IMPRESE DI L’AQUILA E CRATERE DAI FONDI RESTART


L’AQUILA – Una boccata d’ossigeno per le aziende del cratere sismico del 2009, ricadenti nel comune dell’Aquila e in altri 56, arriverà da un bando da circa 6,5 milioni di euro di fondi Restart, il programma che destina parte delle risorse destinate alla ricostruzione alla ripresa socio-economica.

L’annuncio stamattina dal sindaco del capoluogo Pierluigi Biondi, insieme a Paolo Federico, sindaco di Navelli e rappresentate del tavolo di coordinamento dei sindaci, e Daniele Placidi, della Struttura di raccordo istituzionale del Comune dell’Aquila, all’indomani dell’approvazione della misura da parte del Cipe.

“Sono risorse aggiuntive rispetto a quelle già stanziate dallo Stato per i ristori”, ha chiarito Biondi, “e saranno riconosciute tra le spese ammissibili anche le spese correnti”.

“Il bando prevederà che i soggetti beneficiari siano piccole e medie imprese costituite ed attive alla data del primo gennaio 2020 con attività principale con codice Ateco rientrante tra quelli sospesi durante il primo lockdown”, ha spiegato Biondi. “I contributi sono differenziati tra le imprese dell’Aquila e quelle del cratere per cui l’importo massimo sarà di 8mila euro nel primo caso e di 5mila per le aziende localizzate nei comuni del cratere. Non possono essere rendicontate spese già finanziate da altre misure e sono concesse al 100 per cento a fondo perduto senza necessità di cofinanziamento o garanzie creditizie”.

“Abbiamo chiesto che il sistema dei controlli, preventivi e successivi, non sia eccessivamente rigido”, ha aggiunto il sindaco precisando come “sono risorse che il Ministero dell’economia tratteneva e noi siamo riusciti a far tirare fuori e non di risorse stanziate dal governo per l’occasione”.

“Abbiamo richiesto a più riprese uno sportello Invitalia in città”, ha chiosato Biondi.

“Le somme verranno erogate subito ed entro 180 giorni dalla concessione dovranno essere rendicontate”, ha detto Daniele Placidi, spiegando come tra i costi e le spese ammissibili ci sono anche le materie prime, semilavorati, prodotti finiti utilizzati nel ciclo produttivo, i costi delle utenze e gli oneri finanziari connessi all’attività e i costi dei lavoratori dipendenti.

È dunque evidente che dal sostegno sono escluse tutte le attività che hanno deciso autonomamente di chiudere perché sconveniente continuare a lavorare alle condizioni attuali.

“Quando L’Aquila lavora con il territorio ottiene risultati”, ha fatto osservare Federico, “la tipologia delle spese che si possono rendicontare è a 360 gradi, dalle bollette all’acquisto delle materie prime fino all’affitto. La somma, atteso che sia concesso a tutte le imprese il massimo dell’importo, ci consentirà di ristorare circa 400 aziende sui 56 comuni, non è poco considerando il tessuto produttivo”.

“I tempi di pubblicazione del bando dipendono dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”, ha aggiunto Biondi, “e non dipendono più dal Comune, da luglio noi abbiamo indicato la ripartizione e abbiamo fatto l’accordo con i comuni del cratere, dai primi di agosto il bando era pronto, poi è servito un lavoro di sollecito in particolare nel corso della call con il presidente del Consiglio Conte del 23 ottobre, durante la quale chiesi conto di questo stanziamento e mi è stato risposto che sarebbe stato portato al primo Cipe utile che si è svolto ieri”.

“Il sistema di presentazione delle domande sarà il più semplice possibile, in forma telematica sul portale Invitalia, l’erogazione sarà diretta ad accoglimento della domanda, la liquidità è immediata, sostenere spese che in altre occasioni non sono stato oggetto di agevolazioni, come ad esempio utenze o acquisto materiali”, ha continuato Biondi, chiarendo come “ad esempio, una pizzeria non deve acquistare un forno ma è sufficiente che abbia acquistato la farina. Non potevamo appesantire il lavoro dei commercialisti in un periodo in cui sono oberati di scadenze”.

Il sindaco ha anche annunciato che chiederà il rifinanziamento della misura, trattandosi di fondi della ricostruzione che quindi andranno nuovamente alimentati, precisando che tra chi potrà beneficiare dei ristori ci sono anche le attività editoriali e creative, artistiche e di intrattenimento.

Questa la ripartizione delle risorse, che saranno interamente erogate in anticipazione per poi essere rendicontate entro 180 giorni dalla data di assegnazione: 4,55 milioni per il territorio del Comune dell’Aquila (70% della dotazione, per un contributo massimo di ottomila euro) ed i restanti 1,95 milioni per i centri del cratere (30%, con cui sarà possibile accedere a finanziamenti fino a cinquemila euro). Le somme andranno a coprire le spese correnti sostenute dalle aziende. (m.sig.)

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