GRAN SASSO E TERRE DELLA BARONIA, PIOGGIA DI FONDI PER IL TURISMO


L’AQUILA – Terre della baronia, progetto Restart, ricostruzione, polo turistico del Gran Sasso, mobilità elettrica e housing sociale. Sono solo alcuni dei tanti settori finanziati per 90 milioni di euro e destinati a far ripartire L’Aquila e il cratere sismico del 2009.

La decisione è stata presa durante una riunione in regione presieduta presidente Marco Marsilio e dall’assessore al bilancio Guido Liris e i rappresentanti del Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica che ha stanziato 90 milioni di euro il territorio.

Si tratta di tre linee distinte di intervento: la prima sul programma “Restart” per lo sviluppo economico del cratere, la seconda per la ricostruzione pubblica e la terza per l’housing sociale.

Per quanto concerne “Restart”, sono stati sbloccati ulteriori 20 milioni di euro per tre iniziative distinte: una ex novo e le altre due già approvate per le quali sono state stanziate risorse aggiuntive. Il nuovo intervento, “Pit Terre della Baronia”, prevede l’assegnazione di 5,3 milioni a favore del Comune di Castel di Monte, Comune capofila.

Per quanto riguarda, invece, l’intervento “Rilancio e potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso”, sono stati stanziati 8,77 milioni di euro a favore del Comune dell’Aquila. Infine per quanto riguarda il progetto “Mobilità elettrica per la rete viaria di prossimità dei centri storici dell’Aquila”, sono stati resi disponibili circa 4 milioni di euro.

Infine, su questa linea di intervento, è stata assegnata la quota 2020, per 2,1 milioni di euro, sempre a favore del Comune dell’Aquila, per l’intervento “Sviluppo delle potenzialità culturali per L’ attrattivi tè turistica del Cratere”. Il programma Restart comprende tre linee di sviluppo, una da 24 milioni, la seconda da 38 e la terza da 29.

Per quanto concerne la seconda linea di intervento, quella della ricostruzione pubblica, con particolare riferimento alle funzioni istituzionali e ai servizi direzionali, il Cipe ha dato il via libera al secondo piano di attuazione relativo al 2020, redatto dalla Struttura di missione in collaborazione con gli Uffici speciali della ricostruzione. Si tratta di 38,1 milioni che andrà a finanziare la ricostruzione sedi istituzionali, edifici strategici, strutture sportive e ricreative, cimiteri e 61 interventi su chiese ed edifici di culto (non rientranti nella categoria dei beni culturali), 24 dei quali nel comune dell’Aquila e 37 nell’ambito di altri comuni, anche fuori Cratere. Dei 38,1 milioni, 7,8 andranno all’Ufficio speciale dell’Aquila e 30,3 a quello dei Comuni del Cratere.

Infine l’ultima linea di intervento, quella sull’housing sociale, prevede lo stanziamento di 29,4 milioni di euro: 10,9 per cinque interventi di competenza del Provveditorato interregionale Opere pubbliche e 18,5 per sei interventi di competenza dell’Ater dell’Aquila.

“Si tratta di interventi corposi”, hanno detto il presidente Marco Marsilio e l’assessore Guido Liris, “gran parte dei quali inserita in programmazioni pluriennali, che incideranno in maniera decisiva su settori strategici come la cultura, il sociale, la ricostruzione pubblica, gli alloggi popolari, il rilancio turistico ed economico dell’intero Cratere. Fondi attesi e cruciali per proseguire nel programma di rinascita strategica del territorio colpito dal sisma del 2009”. (fed.cif.)

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