IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA MAZZA A PRETORO, TRA LEGGENDE E CREDENZE POPOLARI


PRETORO – Case addossate l’una sull’altra, quasi abbracciate per sorreggersi. Una sorta di presepe alle pendici della Montagna Madre. Siamo a Pretoro, in provincia di Chieti, porta naturale del Parco Nazionale della Maiella.

A poca distanza prima di arrivare a Passolanciano, incontriamo il Santuario della Madonna della Mazza. Notizie della Chiesa, già conosciuta con il nome di Santa Maria del Monte, le troviamo nelle “Collette delle Decime Ecclesiastiche” del 1324, dalle quali apprendiamo che la Chiesa apparteneva all’Abbazia di Santa Maria d’Arabona.

Il Santuario, preceduto da un bel portale romanico, si presenta a navata unica. A catturare la nostra attenzione è un ingresso laterale murato, ricco di decorazioni e motivi ornamentali: due leoni accovacciati, quasi a fare da sentinelle alla Vergine, ci indicano la strada.

La statua di Maria, rappresentata in trono con il bambin Gesù sulle ginocchia e tra le mani lo scettro regale, dal quale prende il nome, si staglia in lontananza bella, solitaria e abbagliante. Un’immagine spesso invocata, una Madonna legata a leggende e credenze popolari, come quella di una nevicata in piena estate, il 2 di luglio, che impedì lo svolgersi della processione. La Madonna tornò da sola al Santuario, lasciando le proprie tracce sulla candida coltre nevosa. Fantasia, immaginazione o racconto che alimentano la fede e la speranza di molti.

*giornalista Rai e scrittore

LE FOTO (dal web)

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