In Abruzzo un altro pastore morto, giallo sul decesso di un 62enne in montagna a Balsorano
BALSORANO – Un altro pastore è morto in circostanze misteriose in Abruzzo. Dopo il caso, mai chiarito, dell’allevatore 28enne di Ofena deceduto dopo una brutale aggressione, e quello di un pastore di soli 51 anni trovato senza vita a Pizzoli, nei giorni scorsi il terzo caso nel giro di meno di due anni, stavolta a Balsorano, sempre in provincia dell’Aquila.
E sulla tragica fine di Giacomo Gismondi, 62enne del posto, si allungano ombre inquietanti considerando che l’autospia non sembra chiarire del tutto le cause del decesso e fa avanzare fondati sospetti su una possibile morte violenta.
L’uomo era stato ritrovato senza vita, in montagna, la sera del 4 novembre scorso. L’esame autoptico eseguito nell’obitorio dell’ospedale dell’Aquila non ha dunque confermato l’ipotesi del malore o della caduta accidentale a causa del terreno scosceso o umido. Dietro il colpo alla testa che avrebbe causato la morte potrebbe esserci ben altro.
Secondo quanto rivela Il Centro la Procura di Avezzano ha disposto nuovi e più approfonditi accertamenti. Ieri mattina il pm e il comandante della compagnia dei carabinieri di Tagliacozzo sono tornati sul luogo del ritrovamento per un ulteriore sopralluogo.
Secondo le ricostruzioni degli investigatori, la mattina di sabato 4 novembre l’allevatore era uscito di buon mattino con il suo gregge da portare al pascolo, nella zona di Case Cerroni. Non vedendolo rientrare, era stato uno dei nipoti ad andarlo a cercare trovandolo a terra senza vita nella zona montuosa a ridosso della frazione di Ridotti.
Al momento non esistono elementi che possano far pensare alla criminalità organizzata, ma di certo è inquietante pensare che su tre decessi in così poco tempo, in una terra in cui la presenza del fenomeno della mafia dei pascoli è confermata da inchieste, testimonianze e dalle numerose interdittive adottate dalla Prefettura dell’Aquila, non si faccia luce fino in fondo.
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