LA COSMESI NATURALE DI CHIÒ E LA SFIDA DI ELEONORA, “DALLA BAVA DI LUMACA UNA BELLEZZA CONSAPEVOLE”


SULMONA – Tanti lo desiderano ma solo in pochi hanno davvero il coraggio di farlo: dire basta, chiudere un capitolo e rimboccarsi le maniche per ripartire da zero. Perché, diciamoci la verità, molto spesso è difficile ignorare le paure e mettere a tacere le cautele, soprattutto quando le congiunture astrali non sono proprio dalla nostra parte.

Lo sa bene Eleonora Mesiano, 38enne originaria di Latina ma sulmonese di adozione che, sulla risolutezza e sulla voglia di mettersi in gioco, ha rimodellato tutta la sua vita: in barba alla crisi e a un contesto economico non esattamente favorevole e nonostante gli anni passati a studiare per diventare ingegnere, da qualche tempo ha infatti deciso di mettersi alla guida di Agrimec, una piccola azienda elicicola in Valle Peligna che si divide in Chiò, dedicata alla produzione di cosmetici naturali, e Chiocciolagourmet, che invece commercializza lumache da gastronomia.

La bava di lumaca è l’ingrediente principale delle lozioni realizzate sotto il nome di Chiò dalla giovane, che si occupa dell’intera filiera dei prodotti, dall’estrazione delle materie prime alla distribuzione finale. Il tutto, con un occhio di riguardo per l’ambiente. Chiò è infatti totalmente cruelty free e punta allo sviluppo di una bellezza consapevole, tramite metodi di produzione ecologici ed ecosostenibili.

“Ho dato il via al mio allevamento nel dicembre del 2017 – racconta a Virtù Quotidiane – e adesso mi sento di dire che faccio il lavoro più bello del mondo. Faticoso sì, ma che mi dà anche tante soddisfazioni”.

Pur non richiedendo sforzi fisici esagerati, quella della giovane imprenditrice non si potrebbe esattamente definire una professione semplice, soprattutto se si tiene conto del fatto che si tratta di un’attività nuova e in crescita: dopo essersi fatta conoscere in Valle Peligna, dove 3 bioprofumerie rivendono i prodotti Chiò già da qualche mese, tra i clienti del brand si annoverano infatti anche una serie di negozi ed e-commerce distribuiti tra le città di Roma, Bologna e Perugia.

Come spiega inoltre la stessa Eleonora, al lavoro crescente “si aggiunge poi la manutenzione continua, visto che le lumache vanno curate tutti i giorni, anche più volte al giorno”.

“Non stiamo parlando di lumache destinate alla gastronomia – aggiunge – ed è per questo necessario che non vengano stressate troppo nella fase di estrazione. Perché questo sia possibile, utilizzo un apposito macchinario brevettato che, tra le altre cose, permette alla bava di mantenere inalterate tutte le sue qualità organolettiche. Senza contare che, trattandosi di cosmetici, il mio lavoro richiede formazione costante e molta inventiva, sia nella fase di formulazione, che in quelle della presentazione e della sponsorizzazione dei prodotti”.

E pensare che, fino a qualche anno fa, Eleonora studiava per diventare ingegnere. E con molta probabilità lo sarebbe diventata se non fosse stato per il sisma del 6 aprile 2009 che, a un certo punto, l’ha costretta a tornare dall’Aquila, dove viveva da studentessa fuori sede, a Sulmona. Qui ha anche iniziato a collaborare con uno studio, ma ormai il dado era tratto.

“Da quel momento, la mia vita ha preso una piega un po’ particolare – racconta – . Il terremoto ha rivoluzionato completamente il mio modo di vedere le cose: non mi sentivo più felice, così ho iniziato a mettere in discussione tutte quelle che credevo fossero le mie priorità e, da lì a maturare la decisione di abbandonare tutto e di ricominciare dalla mia serenità, non ci è voluto molto”.

Al contempo, si sono aggiunti anche alcuni piccoli problemi di salute, di sicuro fastidiosi, ma alla fine dei conti propizi al cambiamento che sarebbe poi avvenuto. A causa dell’interruzione di alcuni medicinali, Eleonora ha infatti iniziato a sviluppare una serie sfoghi cutanei che nemmeno i dottori sembravano riuscire a curare. Ha così deciso di fare di testa sua e, un bel giorno, si è messa ad analizzare le composizioni di tutte le creme che aveva utilizzato fino a quel momento, arrivando così ad approcciare al mondo della cosmesi dal punto di vista del produttore.

“Più mi informavo – dice – più mi rendevo conto di quanta pubblicità ingannevole il mercato ci propina ogni giorno per vendere prodotti pieni di petrolati, dannosi sia per la nostra pelle che per l’ambiente. In quei mesi ho imparato moltissime cose: che per esempio non esistono creme da notte e creme da giorno, ma solo creme più ricche e creme meno ricche o che la bava di lumaca può appunto essere la soluzione a molte problematiche cutanee”.

Conosciuta come potente antirughe, questa sostanza possiede infatti un’efficacia naturale nel rigenerare i tessuti e, grazie ai suoi numerosi componenti, rappresenta la cura ottimale per molti inestetismi della pelle, dall’acne alle smagliature.

“Più vedevo i risultati su di me – spiega Eleonora Mesiano – più si faceva strada l’idea di iniziare a produrre qualcosa di mio. Fino ad arrivare ad agosto dello scorso anno, quando ho finalmente tirato fuori la mia prima lozione”.

Chiò, per l’appunto. Una crema viso antiage che, proprio grazie ai suoi principi attivi adatti a diversi tipi di problematiche, sta avendo successo crescente: la clientela la apprezza e man mano si sta fidelizzando, il che ha incoraggiato Eleonora a proseguire con il suo progetto. Nel giro di poco tempo, sono quindi venuti fuori anche un burro detergente e un siero viso: StrucChiò e SerumChiò, entrambi dall’Inci green ed entrambi formulati interamente dalla giovane, seppur con l’aiuto delle amministratrici di ‘We are addicted to Bio’, un gruppo Facebook che si interessa appunto ecobio”.

“Sono a conoscenza di ogni singolo ingrediente presente nei miei cosmetici – dice ancora – Questo perché tengo particolarmente al fatto che nessuno dei miei prodotti inquini e che siano tutti smaltibili sia su terra che in acqua”.

Lo stesso vale ovviamente anche per quelli ancora in fase di ideazione. Perché tra i progetti in cantiere, c’è infatti anche la realizzazione di una crema dotata di fattore di protezione. Come però la stessa imprenditrice confessa, la riproduzione in laboratorio “non sarà affatto semplice, visto che la maggior parte dei solari in commercio hanno al loro interno filtri chimici difficilmente reperibili in natura”.

Nonostante questo, la sua continua ad essere un’attività nel pieno del crescita, che si sta man mano facendo strada nello scenario della cosmesi green, proprio grazie alla volontà della giovane di reinventarsi e mettersi in gioco in continuazione.

“Mi piace pensare che anche dove non c’è molto, si riesca a fare tutto – conclude – e io voglio provare ad essere felice anche in una zona come quella in cui vivo, dove lavoro e burocrazia molto spesso faticano a ingranare. Tempo fa ho letto un libro sul marketing intelligente, in cui l’autore esortava il lettore a uscire dal coro e a essere ‘una mucca viola in mezzo a tante mucche marroni. Ecco, a me piacerebbe diventare proprio una mucca viola”.