L’AQUILA, PER I BAR PRIMO GIORNO CON LE NUOVE RESTRIZIONI: APERTI MA RISTORI INSUFFICIENTI
L’AQUILA – “Ci adattiamo alle regole e cerchiamo di fare il più possibile il nostro dovere. C’è un calo di clientela che era iniziato già a fine settembre, quando si è riscatenata la paura con l’aumento dei casi di contagio”.
Con la determinazione che non sembra abbandonarlo neanche nei momenti più difficili come quello attuale, Luca Ciuffetelli, gestore del Bar del Corso in centro storico all’Aquila da stamattina alle 7,00 come tutti i colleghi abruzzesi ha aperto con la sola possibilità di svolgere servizio da asporto.
“Se durante l’estate si è sbagliato qualcosa? Probabilmente sì”, ammette, “qualcosa che non ha funzionato c’è stato, anche se il contagio si sviluppa in quindici giorni quindi parlare oggi delle responsabilità per quanto avvenuto d’estate forse è un’esagerazione. Forse si poteva fare qualcosa di più nella prevenzione e nella sanità”.
“L’idea di chiudere non mi è mai balenata, finché ci danno la possibilità dobbiamo lavorare, un’attività commerciale è anche un servizio”, dice ancora Ciuffetelli, “abbiamo cantieri e uffici intorno a noi, mi sembra poco corretto non offrire il servizio”.
“Quanto può resistere un’attività a queste condizioni? Non lo so, è una bella domanda”, chiosa, “è arrivato il ristoro e ci paghiamo giusto l’affitto di ottobre perché sto indietro. Novembre e dicembre non so come faremo”.
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