Cronaca 26 Feb 2019 19:56

“MEAT FREE MONDAY”, BATTE UN CUORE ABRUZZESE DIETRO LA CAMPAGNA MONDIALE DEI MC CARTNEY

“MEAT FREE MONDAY”, BATTE UN CUORE ABRUZZESE DIETRO LA CAMPAGNA MONDIALE DEI MC CARTNEY

PESCARA – Rinunciare alla carne almeno un giorno (per cominciare!) alla settimana. Di lunedì, giorno in cui è più dannoso l’impatto sull’ambiente di CO2 e inquinanti emessi nell’atmosfera. Il lunedì senza carne, “meatless monday” in inglese, per salvaguardare la salute del pianeta e dei suoi abitanti, per arginare gli effetti del clima impazzito.

Una consapevolezza necessaria, un impegno etico che più non può attendere, urgenze che hanno trovato terreno fertile nella Hoffman Barney & Foscari Ltd (Hbf), marchio multidivisionale londinese dal cuore italiano – uno degli ideatori è l’abruzzese Glauco Della Sciucca, scrittore, autore, illustratore e designer di fama internazionale nato ad Atri, cresciuto a Pescara – sorto negli ultimi mesi e ben presto diventato supporter mondiale di Meat Free Monday (Mfm), la campagna etica lanciata dall’ex Beatles Paul McCartney con le figlie Mary e Stella.

Tra gli impegni per il 2019 della creativa società co-fondata con Sir Michael Lindsay-Hogg (storico regista dei Beatles per Let it be, 1970, degli Stones e di Paul McCartney), quello etico si annuncia come il più urgente, centrale e coinvolgente “su ogni aspetto creativo e industriale”. Lo racconta in questa intervista con Virtù Quotidiane lo stesso Della Sciucca, anima abruzzese del brand espressione della swinging London del terzo millennio.

Della Sciucca, la charity lanciata dalla famiglia McCartney in nome di Linda, ha inserito Hbf nel gotha dei supporters Mfm insieme a marchi come Abbey Road Studios.

Collaborazione nata per sensibilizzare sulla difesa dell’ambiente: una partnership esclusiva e insieme una scelta di campo ?

Si tratta di una questione epocale, “la” questione che ci riguarda tutti al di là del tempo e delle mode: cambiare il mondo per salvarlo. Come Hoffman Barney & Foscari siamo ben lieti di essere identificati con Meat Free Monday. Meno di tre anni fa ero stato supporter mondiale di quella campagna con Gwineth Paltrow, Woody Harelson e a tanti altri bravissimi artisti. Poi abbiamo creato Hbf e mi è sembrato naturale fare un passo indietro come artista individuale e lanciare il marchio. Devo ammettere che Paul, insieme alle figlie Stella e Mary, è stato da subito fantastico: appena nata Hbf hanno voluto subito accoglierla con entusiasmo e fiducia. Ovviamente quando mi chiedono di Mfm penso sempre all’aspetto etico: è questo che ci ha uniti. E Paul è in prima linea, nel tessuto della cultura popolare contemporanea ma soprattutto in questo senso.

Com’è avvenuto l’incontro con Sir Paul?

È capitato qualche anno fa. Eravamo al memorial funebre per la morte di Victor Spinetti, amico comune e attore meraviglioso che aveva lavorato in quasi tutti i film dei Beatles da A hard day’s night fino a Help! e Magical Mistery Tour ma anche nella Pantera Rosa con Peter Sellers. Victor mi ha insegnato e trasmesso tanto, pranzavamo insieme all’Ivy, a Londra, e conversare a tavola con lui significava imparare moltissimo di arte, cinema, ricerca. Poi Victor nel 2012 se ne andò e quell’ottobre, alla St.Paul’s Church, la chiesa degli attori, accade ciò che non avrei immaginato, conoscere Paul. L’ultima volta che lo avevo visto era stato, nemmeno a farlo apposta, giusto la sera prima, lui con i Beatles nel film Let it be. Dal vivo invece lo avevo visto a Roma, al Colosseo, tanti anni prima, mezzo milione di persone e una notte incredibile. Non avrei mai immaginato di conoscerlo in una simile triste occasione. Lui, io e i presenti, eravamo tutti molto tristi. In seguito, non avrei nemmeno mai pensato di stringere una simile collaborazione.

Meat Free Monday è una campagna che parla alla pancia del capitalismo: il lunedì è il giorno in cui il sistema industriale riparte a pieno regime con più alto impatto sull’effetto serra dopo la pausa del weekend magari trascorso a grigliare carne sul barbecue. Consumare carne diventerà presto un atto anacronistico?

A lanciare il lunedì senza carne ha cominciato il governo americano nei primi anni duemila con una campagna sulla salute subito rilanciata da vegani, cuochi, personalità e star di Hollywood. In Europa se n’è fatto testimonial e promoter Sir Paul Mc Cartney, vegano da sempre, sensibile al tema in seguito alla perdita dell’amata moglie Linda. Insieme alla figlie Paul ha anche firmato l’introduzione al libro ispirato alla famosa campagna ambientale, The Meat Free Monday Cookbook, ricettario per mangiatori di carne che pensavano di non poter farne a meno, con un repertorio di appetitose alternative vegetariane e vegane.

Si insegue un cambiamento di costumi che appare una sfida impari. Che possibilità di riuscita contro la minaccia del cambiamento climatico?

Il semplice atto di scegliere un pasto veggie è l’inizio del cambiamento, milioni di piccole azioni come questa possono insieme significare tanto. Non è solo ambientalismo o salutismo, la campagna fa leva anche sui diritti degli animali, Paul e Linda sono stati famosi per i venerdì a cavallo, alla base del discorso c’è il rapporto di empatia con l’animale, il rispetto. La charity prende ispirazione dai valori in cui Linda credeva. Mfm è un marchio di famiglia, un impegno molto vero, sono molto attenti a non creare speculazioni intorno a questo”

Di recente il rilancio internazionale da parte del marchio londinese da lei fondato, del tradizionale Panducale di Atri in versione collectors. Anche qui una scelta di campo?

Con la storica azienda dolciaria di Atri non è stato un incontro casuale. Com’è nel nostro stile all’origine dell’accordo c’è la necessità etica di essere autentici, trasparenti e completamente sostenibili. Il che non esclude la bellezza: quando il panettone fatalmente finirà gustato dai palati di tutto il mondo resterà il suo lussuoso contenitore, pensato per essere guardato, collezionato, un po’ come accadeva negli anni Quaranta per le antiche scatole di dolci e biscotti.


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