#OGGIROSÈ CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE, LE DONNE DEL VINO RICORDANO DONATELLA BRIOSI
PESCARA – “Le leggi per contrastare la violenza sulle donne esistono, sono stati fatti dei passi avanti ed è bene che le donne ne siano consapevoli, subire in silenzio non è la via di uscita. La denuncia è l’unico elemento che abbiamo dal punto di vista legale per intraprendere le misure di tutela successive. Come in tutti gli ambiti, fanno spesso la differenza la specializzazione e la sensibilità del legale che segue questa delicatissima tipologia di reato”.
Lo ha detto l’avvocato Diego Bracciale del Foro di Chieti partecipando a Pescara a “#oggirosè contro la violenza”, promosso dalle Donne del Vino d’Abruzzo con il patrocinio della Provincia di Pescara.
L’iniziativa, nata per valorizzare a livello nazionale il vino rosato autoctono su iniziativa di Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, Consorzio del Chiaretto di Bardolino, Valtènesi Chiaretto, Castel del Monte Bombino e Castel del Monte Rosato e Salice Salentino Rosato, in Abruzzo è stata declinata al femminile per ricordare Donatella Briosi, sommelier componente delle Donne del Vino, vittima di femminicidio.
Frutto della sinergia tra la delegazione Le Donne del Vino Abruzzo, guidata da Jenny Viant Gómez, la pittrice Natalia Orsini, che ha esposto contestualmente le graffianti opere allusive alla violenza di genere, il centro antiviolenza Ananke, lo studio legale Diego Bracciale e la Fondazione Italiana Sommelier.
Presente alla manifestazione la cugina della Briosi, i cui funerali saranno celebrati a Pescara la prossima settimana.
A ostacolare le denunce sono frequentemente, ma non sempre, le condizioni economiche e sociali disagevoli. In tal caso giocano un ruolo importante le reti antiviolenza con i centri di ascolto e accoglienza, come Ananke . “Siamo in prima linea e purtroppo operiamo con fondi che sono sempre più risicati, – spiega Doriana Gagliardone – ma non ci possiamo fermare. Stiamo assistendo a una escalation della violenza. Da statistiche 1 donna su 3 subisce violenza, e la soglia di età delle donne bersaglio si sta abbassando, oscilla tra 25-45 anni. Annualmente ci occupiamo di 160 donne e riceviamo 400 contatti telefonici”.
“Subire violenza genera un senso di vergogna e fallimento – spiega la psicologa Brunella Capisciotti –, si finisce per sentirsi privati della vita, pure vivendo. Nelle relazioni che non funzionano si instaura spesso un atteggiamento di sacrificio continuo. Il mondo diventa sempre più ristretto e, per paradosso, il maltrattamento resta l’unica certezza a cui aggrapparsi”.
Il pomeriggio di dibattito “#oggirosé” si è concluso con un brindisi contro la violenza di genere, con i vini delle socie produttrici delle cantine: Masciarelli, Bosco Nestore, Chiusa Grande, Codice Citra, Vini Mastrangelo e Di Biase.
Il servizio è stato curato dai sommelier della Fondazione Italiana Sommelier (Fis), che hanno offerto spontaneamente il supporto all’iniziativa, per rendere un tributo alla sommelier Donatella Briosi che apparteneva alla Fis.
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