PARTITA LA TRANSUMANZA DELLE API DALL’ABRUZZO ALLA PUGLIA


TORNARECCIO – È scattata la transumanza pasquale delle api e delle arnie dall’Abruzzo verso la Puglia e la Basilicata.

In questi giorni dal chietino soprattutto, con la capitale del miele Tornareccio, sono decine e decine i camion e tir che prendono la strada del sole, verso i campi e i frutteti fioriti del sud.

Come i famosi pastori di D’Annunzio “Settembre, andiamo. È tempo di migrare”, dall’Abruzzo basta cambiare il mese, “aprile”, per ripercorrere la stessa storia, perché come spiega Luca Finocchio, apicoltore pluripremiato, “le api sono sentinelle dell’ambiente in quanto sono fondamentalmente per il servizio d’impollinazione e noi veniamo chiamati pastori dell’ambiente”.

Numeri importanti per l’apicoltura abruzzese: il 15% del prodotto nazionale, quello che finisce sulle tavole e non nelle industrie, 10 aziende leader nella sola Tornareccio “ora sto a Putignano, tra i ciliegi – racconta Finocchio – solo io ho trasportato 1.300 arnie per circa 60 milioni di api: sì, trasporto l’equivalente degli abitanti italiani. Se pensate che nel solo mio comune ci sono 32 aziende fate il conto: si muovono forse un miliardo di api. Il coronavirus e lo stop dell’inquinamento? No, a noi non ha creato danni: a noi l’inquinamento atmosferico danneggia meno dei diserbanti e dei semi ogm”, chiarisce l’apicoltore.

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.