PORTE IN FACCIA ALLA INFLUENCER DAGLI CHEF ABRUZZESI: “VUOLE MANGIARE GRATIS, RICHIESTA SQUALLIDA”


ATRI – Una sedicente food blogger si autoinvita per assaggiare i piatti dello chef, rigorosamente gratis, ma lui le dà il benservito. Accade ad Atri (Teramo), allo chef Gianni Dezio che nei giorni scorsi ha ricevuto la richiesta, “squallida” come l’ha definita a Virtù Quotidiane, che ha scelto di pubblicare sui social, scatenando ilarità e commenti indignati.

“Salve! Sono una foodblogger. Di solito vengo invitata da ristoranti a provare i loro prodotti gratis e faccio foto e video da pubblicare sul mio profilo Instagram con annessa recensione. Sareste interessati ad una collaborazione”, si legge nella chat che Dezio ha voluto condividere.

Basta scorrere i commenti sotto il post di Dezio per scoprire che l’influencer è seriale e la stessa richiesta è stata inviata dalla food blogger da 12 mila follower – “e chissà se sono tutti reali!”, insinua Dezio – anche ad altri ristoranti del teramano, come da Bistrot 24 di Francesco Auricchiella a Roseto degli Abruzzi (Teramo) o al ristorante Lucia di Paolo Di Gregorio di Giulianova (Teramo). Anche loro hanno declinato l’invito.

“Probabilmente questa persona deve essere in vacanza in zona – commenta Dezio – perché a quanto pare non sono stato il solo. Nel mio caso mi ha fatto sorridere doppiamente la sua richiesta. Oltre che per la tipologia del messaggio, che ritengo abbastanza squallida, il messaggio è arrivato sulla pagina Instagram del ristorante che è chiuso da più di un anno”.

Dezio infatti insieme alla sua compagna Daniela Trabucco ha festeggiato giusto qualche settimana fa il primo anno dall’apertura di +Tosto gastro-bottega, il format pop di fronte la cattedrale di Atri, spin off del ristorante chiuso appunto ad aprile 2021 dopo 7 anni.

Nulla da parte dell’ex allievo di Niko Romito contro i food blogger, ma lo chef ne fa una questione di professionalità, principio ed etica: “Per fortuna non mi era successo mai prima. Si sa che funziona così, e se fosse un reale rapporto di collaborazione con un progetto voluto da entrambi perché no e può anche essere un piacere per chi ha un’attività. Che senso ha regalare un pranzo o una cena così. Cosa succederebbe poi se il locale o i piatti non dovessero piacere a chi viene ospitato per una recensione. Quella persona non si sentirebbe obbligata a parlarne bene solo perché non pagante? Il conflitto è palese e la linea è sottile”.

Un uso ormai globale che rischia di danneggiare il lavoro di veri professionisti gastronomici che cercano con equilibrio di raccontare e recensire liberi da vincoli. Una vicenda simile con medesima reazione è capitata proprio nelle ultime settimane, diventando virale, allo chef messicano Edgar Núñez che lo scorso 18 giugno ha ricevuto una proposta di collaborazione da una influencer, rifiutata e condivisa su Twitter.

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