REGIONE MARCHE PUNTA SU TURISMO IN CAMPER, BANDO PER NUOVE AREE SOSTA


PESCARA – L’area sosta camper “caposaldo per la sostenibilità dei territori in tempo di Covid”: è il parere di dell’Associazione Italiana Aree Sosta Camper (Aiasc) che si complimenta con la Regione Marche per aver pubblicato, puntando su un settore in crescita, il Bando mirato a realizzazione, ristrutturazione o ampliamento di aree di sosta attrezzate, riservate esclusivamente a sosta e parcheggio di autocaravan e caravan, in esecuzione della L.R. 9/2006.

Soggetti ammessi sono i Comuni, le domande dovranno pervenire entro il 30 novembre 2020.

“Un segnale importante per il nostro settore – dichiara il vice presidente di Aiasc, Gianluca Tomellini – I camper sono veicoli ricreazionali la cui principale caratteristica è l’essere totalmente autonomi. La Regione Marche non può che avere il nostro plauso per aver focalizzato l’attenzione sul turismo all’aria aperta, con l’obiettivo di garantire un flusso turistico quale reale sostegno dell’economia locale. Ci auguriamo che i Comuni partecipino numerosi per accedere al contributo”.

Il bando “Aree di sosta 2020” della Regione Marche – sul sito della Regione, sezione “bandi di finanziamento e concessione” – fa riferimento alla Legge regionale n. 9/2006 e alla Legge regionale. 42/2019 Bilancio 2020/2022, prevede 100 mila euro per il 2020 e 50 mila euro per il 2021. I contributi saranno assegnati nella misura massima del 70% della spesa ammissibile, escluse le spese di acquisto dell’Area e fino a 20.000 euro.

L’Aiasc, associazione di imprenditori, operatori e gestori delle Aree di Sosta Camper, promuove l’aggregazione professionale.

“Diamo assistenza sui progetti di realizzazione delle aree sosta – aggiunge Tomellini – spesso abbinata a un parcheggio o a un camping, ma il vero camperista preferisce la cosiddetta distanza sociale”.

Nel luglio scorso nello stesso ambito si è mossa la Regione Abruzzo, con la legge, approvata in Consiglio, “Norme in materia di Turismo Itinerante”: a disposizione 100mila euro per il 2020, con contributi fino a 15mila euro per i Comuni che intendano realizzare aree dotate di impianto di videosorveglianza e colonnine per ricarica elettrica, aree che in emergenza possono diventare zona di accoglienza di Protezione civile.

Il contributo potrà essere richiesto da Comuni che non abbiano già usufruito di quanto previsto dall’Ordinanza 77/19 della Presidenza del Consiglio per aree attrezzate per finalità turistiche di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal sisma del 24 agosto 2016. La legge della Regione Abruzzo pone le basi per creare un servizio che non entra in concorrenza con le aree private a pagamento, ma crea un indotto significativo sull’economia locale, in particolare nelle aree interne.

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