SANTO SPIRITO D’OCRE, CROCEVIA DI TURISTI STRANIERI E MATRIMONI STELLATI NELLA LOCATION TRA LE 20 PIÙ SUGGESTIVE D’ITALIA
L’AQUILA – Il monastero fortezza di Santo Spirito d’Ocre, prezioso gioiello di architettura medievale, continua a vivere nel rispetto della visione per cui è stato concepito, un luogo di ristoro per l’anima, nel silenzio della natura incontaminata e tra le mura secolari del primo insediamento cistercense della valle dell’Aterno con una magnifica vista sulla catena del Gran Sasso.
A pochi chilometri dall’Aquila, il monastero di Santo Spirito d’Ocre, dichiarato monumento nazionale ed eletto a “residenza d’epoca” nel circuito delle dimore storiche d’Italia, oggi richiama turisti provenienti da tutto il mondo. Edificato agli inizi dell’undicesimo secolo, l’affascinante struttura è meta di americani, russi, arabi, messicani, australiani, olandesi, francesi, tedeschi, perfino giapponesi, che decidono di soggiornare nella fortezza storica che domina la vallata, scenografia ideale anche per matrimoni, convegni e congressi in grande stile, tra affreschi e volte suggestivi.
A ridare linfa vitale al monastero, rimasto abbandonato per secoli, è stato l’aquilano Gianluca Sordini che dal 2006 gestisce la struttura in società con la moglie, Cristina Fidanza, e lo chef stellato Marcello Spadone.
“Abbiamo puntato sulla promozione digitale – racconta con soddisfazione Sordini a Virtù Quotidiane – Mi sono avvalso di figure professionali di alto profilo per l’indicizzazione del nostro sito internet (http://www.monasterosantospirito.it/). Grazie alla rete siamo riusciti ad attirare visitatori provenienti da ogni parte del mondo e abbiamo migliaia di recensioni positive”.
Lo testimoniano gli importanti riconoscimenti ottenuti nel corso di questi anni.
Dalla Ruota d’oro del Touring Club Italiano, il premio che ogni anno viene assegnato a quattro albergatori italiani capaci di coniugare qualità, genuinità, accoglienza e cura dei dettagli ad una politica di prezzi ragionevoli, al certificato di eccellenza di Trip Advisor, il portale “sacro” dei viaggiatori che recensiscono la qualità delle strutture ricettive di tutto il mondo.
Punteggi massimi per la Fortezza di Ocre anche su Booking.com. Il monastero è inoltre tra le 20 location più suggestive in Italia pubblicate su Dlifestyle di Repubblica.
“Chi viene a trovarci può godere della natura incontaminata di questi luoghi e svolgere diverse attività, dalla canoa sul Tirino ai percorsi in mountain bike, escursioni sulla neve nel periodo invernale ma anche percorsi storico-culturali alla scoperta del nostro territorio. Un’offerta diversificata per un soggiorno di qualità valido per tutte le stagioni”.
Poi ci sono i matrimoni che rappresentano l’altra metà della clientela, “ho organizzato matrimoni per sposi residenti a Dubai – rivela orgoglioso il gestore – lo scorso anno abbiamo avuto una cerimonia di 140 commensali arrivati da Toronto. Un flusso turistico che ha un’importante ricaduta sul territorio. Quando non riusciamo ad ospitare tutti i partecipanti ci avvaliamo di strutture ricettive limitrofe. Per i matrimoni abbiamo i nostri professionisti di riferimento, dai fioristi ai fotografi”.
Una rete virtuosa ed efficiente tra gli imprenditori turistici e le professionalità della zona, perché “a noi interessano operatività e concretezza – afferma Sordini – Ho impostato sin dall’inizio un tipo di attività rivolta prevalentemente all’esterno del contesto locale”.
La ristorazione è affidata all’esperienza dello chef abruzzese Marcello Spadone, una stella Michelin, già titolare del ristorante La Bandiera di Civitella Casanova (Pescara).
Spadone, conosciuto e affermato in tutto il mondo, si è formato all’Albereta alla corte di Gualtiero Marchesi.
La costruzione del monastero fu avviata nel 1226 per volontà dell’eremita Placido da Roio, autorizzato dal vescovo della diocesi Forcona.
La cinta muraria fu realizzata con una tecnica innovativa e sperimentale dei monaci cistercensi denominata “apparecchio aquilano”.
Sordini racconta che qui risiedeva il vice imperatore, Gualtieri d’Ocre, braccio destro di Federico II di Svevia, il quale si avvaleva dei cistercensi per diffondere tecniche di architettura, agricoltura e transumanza. Tutti saperi che i monaci tramandarono alle popolazioni locali.
Un crocevia di storie e personaggi, l’ordine monastico dei cistercensi era guidato da Bernardo di Chiaravalle, colui che scrisse la Regola dei cavalieri templari. Storie intrecciate che portano anche a Celestino V visto che Tommaso d’Ocre, nipote di Gualtieri, fu ordinato cardinale proprio da Papa Celestino V, di cui celebrò i funerali nel 1296. I monaci andarono via nei primi anni del Seicento e da allora il monastero rimase deserto fino agli anni Settanta quando iniziarono i lavori di restauro durati circa trent’anni.
“Offriamo un prodotto irripetibile – afferma Sordini – la carta vincente è associare un hardware di prestigio ad un software dello stesso livello, una residenza d’epoca con uno chef stellato, un servizio e un’organizzazione di eccellenza, un territorio che ha tanto da offrire, rappresentano un inedito sorprendente che i turisti stranieri scoprono una volta giunti al monastero dove tornano, alcuni hanno anche acquistato case nei dintorni”.
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