SAPONE NATURALE AL MONTEPULCIANO E ZAFFERANO NELL’UNICO LABORATORIO DI NAVELLI
NAVELLI – Amano definirsi pazzi e pensionati ma giovani dentro con la curiosità dei bambini. Una definizione spiritosa e densa di significato che li ha portati a mettere in piedi un laboratorio per la produzione di saponi naturali, Terra Italica, “il laboratorio a norma più piccolo d’Europa”, così lo definisce il titolare.
Lamberto Formiconi, marchigiano di origine, e Marilena Melpignano, nata nel barese, compagni nella vita e amanti dell’Abruzzo decidono, una volta in pensione, di trasferirsi a Navelli (L’Aquila) e di dare vita ad una linea di prodotti originali che esprimono quanto di meglio la natura riesce a dare nel campo della detersione della persona e dei trattamenti epidermici.
Lamberto ha passato la sua vita lavorativa in un laboratorio di ricerca chimico-microbiologico. Marilena, biologa, sognava di passare la vita in un laboratorio di ricerche anche se la realtà ha fatto di lei un’insegnante nelle scuole professionali ma il feeling con la natura l’ha portata ad aprire nuovi orizzonti di ricerca sull’utilizzo dei principi attivi delle piante sull’epidermide. Nasce così la linea ‘sapo italicum’ prodotta con fiori e piante spontanee che crescono nelle zone parco del territorio aquilano.
“Il mio laboratorio di ricerca è diventato il territorio abruzzese – racconta Lamberto a Virtù Quotidiane – Mi sono trasferito a Navelli undici anni fa, una scelta di vita dettata dalla natura ancora selvaggia di questa terra. La conoscenza con i botanici del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è stata per me una svolta – afferma – perché mi ha portato a vivere a stretto contatto con le piante del territorio. Ho iniziato a riconoscerle, sceglierle e raccoglierle per l’uso cosmetico nei saponi naturali con l’estrazione dei principi attivi. Successivamente mi sono appassionato anche alla tintura naturale vista anche la lunga tradizione locale di piante tintoree utilizzate per colorare i filati, la lana in particolare”.
“Da chimico ricercatore ho creato un’associazione – aggiunge – con l’intento di raccogliere gli appassionati di natura, saponificazione e fitoalimurgia, quella scienza che insegna a raccogliere e a nutrirsi di piante spontanee”.
“I miei saponi non esistono in commercio, per questo ho fondato Terra Italica, una società nata con lo scopo di mettere a norma il laboratorio secondo le direttive europee sulla produzione e la vendita dei prodotti cosmetici – spiega il chimico saponificatore – bisogna infatti aggiornare il portale europeo con i tutti i prodotti messi in commercio e realizzare un dossier di ogni prodotto”.
Grazie alla lunga attività di ricerca di Lamberto, i saponi di Terra Italica contengono degli oli saponificati che restano sulla pelle e la nutrono “questo si può fare solamente con una lavorazione di tipo artigianale – spiega – i prodotto commerciali utilizzano macchinari che non garantiscono qualità, materie prime scadenti oltre a petrolati di diversa natura che vanno ad alterare i microrganismi della pelle con i quali siamo in simbiosi, su un centimetro quadro di cute vivono due miliardi di microrganismi che fanno da barriera ai patogeni, come studiato dalle ricerche scientifiche più recenti che tuttavia la cosmesi mondiale ancora non prende in considerazione”, organismi insomma che rappresentano la barriera naturale contro le malattie della pelle e che con i prodotti cosmetici di produzione chimico industriale andiamo invece ad annientare.
“Questa passione alimenta la nostra esistenza. Una scommessa la nostra, io ho 70 anni, lei un po’ meno, avremmo potuto vivere la vita da pensionati invece abbiamo creato un laboratorio per diffondere e tramandare la nostra conoscenza”, dice Lamberto mentre descrive il sapone naturale che meglio rappresenta il territorio aquilano, quello all’iperico, elicriso e propoli, piante che vivono spontaneamente sul territorio locale e che saponificate hanno un effetto curativo per la dermatite atopica.
Tra le creature di Terra Italica, il sapone ai petali di zafferano “del fiore si raccolgono i pistilli mentre si buttano via i petali – dice – Appena arrivato a Navelli osservai la scena pensando a come poterli utilizzare. Ho scoperto così che gli iraniani, i maggiori produttori di zafferano nel mondo, hanno studiato le proprietà antidepressive, coloranti e antiossidanti dei petali color lilla del fiore. Da qui ho cominciato a sperimentare il sapore ai petali di zafferano”.
Un’altra novità è il sapone al vino Montepulciano, “è chic produrre un sapone al vino anche se il vino da solo non basta. Ho invece studiato che l’estratto di vite ha notevoli benefici, antiossidanti e per la micro circolazione”. ed è nato così anche il sapone al vino abruzzese.
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