“TEFI VINTAGE LAB”, IL BRAND ABRUZZESE DI PEDALI PER CHITARRA DAL SUCCESSO INTERNAZIONALE


ATRI – L’immaginario comune dell’artigiano musicale coincide il più delle volte con la figura del liutaio, sapiente creatore e restauratore di strumenti, soprattutto di quelli a corda. Ma nel settore c’è chi, oltre a costruire strumenti, indaga il suono e lo costruisce a tutti gli effetti, sviluppando mezzi e tecnologie elettroniche. In Abruzzo, ne è un virtuoso esempio  il “TeFi Vintage Lab”, vera e propria eccellenza nella creazione di effetti sonori.

Con base a Casoli di Atri (Teramo), il laboratorio di Emanuele Placidi, aquilano di 41 anni, e Andrea Damiani, quarantottenne di Brescia ma abruzzese d’adozione, oltre ad occuparsi di riparazione di strumenti vintage, produce pedali per chitarre e bassi elettrici. Max Martellotta dei Calibro 35, Roberto Di Virgilio, Alessandro Stefana, chitarrista di Vinicio Capossela e Pj Harvey, e Anni B Sweet sono solo alcuni degli artisti che hanno scelto i pedali “TeFi” per il loro sound, capaci di unire tradizione e innovazione, con sonorità proprie della psichedelia anni’60 -’70 peculiari e raffinate.

“Il segreto dei nostri pedali sta nell’innovazione: grazie al lavoro di progettazione e messa a punto che realizziamo in laboratorio, riusciamo a dar vita a sonorità particolari e uniche” racconta Emanuele a Vq. “Oltre a questo, è l’affidabilità del prodotto ad essere particolarmente apprezzata; gli standard qualitativi dei nostri pedali sono creati con tecnologie e materiali di affidabilità militare: in questo le mie esperienze pregresse nel campo aerospaziale e militare sono state di grande aiuto. Garantiamo inoltre un’assistenza di 5 anni; in caso di malfunzionamento della componente elettronica, mandiamo un corriere a prendere il pedale a nostre spese, lo sistemiamo e lo rispediamo”.

Pochi giorni fa, i due artigiani del suono hanno lanciato la loro ultima creazione: si chiama “Golden Era”, un pedale per chitarra in grado di emulare la registrazione su supporto analogico, realizzato in stretta collaborazione con James Edward Bagshaw, leader della band inglese Temples.

“James si è appassionato al nostro brand grazie ad un altro nostro prodotto, il ‘Ms. Delayette’, l’echo/reverb che abbiamo sviluppato proprio per ricreare le sonorità delle unità di ritardo a nastro degli anni 60”, dice Emanuele. “È il primo progetto interamente analogico in grado di riprodurre i suoni provenienti dalle macchine di riproduzione sonora creati nelle varie ere storiche: dalle prime registrazioni su cilindro di cera sviluppato da Edison nel 1876 fino alle Cassette sviluppate dalla Philips nel 1963”.

Nato come laboratorio di riparazione di strumenti musicali, il TeFi Vintage lab ha cominciato la sua produzione di effetti musicali nel 2015, unendo la passione per gli strumenti alle conoscenze ingegneristiche e di progettazione maturate dai due nel corso degli anni, in maniera quasi casuale.

“All’epoca la chitarrista della mia band aveva bisogno di un pedale ‘fuzz’, una particolare distorsione per chitarra e basso elettrico. Andrea tirò fuori un suo vecchio progetto, ed insieme iniziammo a modificarlo, aggiungendo delle particolarità che l’hanno reso poi diverso rispetto a ciò che si trovava nel mercato”, ricorda Emanuele.

“Quell’episodio ci ha convinto ad intraprendere questa strada. Andrea è un asso della progettazione di circuiti, io mi occupo di trasformare i suoi progetti in prodotti, studiando il mercato e l’aspetto della comunicazione”.

Ed è proprio nel campo della comunicazione che il lavoro di boutique realizzato in laboratorio entra in contatto con gli strumenti offerti dal mondo del digitale. “Oltre alle fiere di settore, è stata d’importanza cruciale per la sponsorizzazione del nostro brand la figura dello youtuber. Non sono da confondere con gli influencer; nel campo musicale, sono esperti musicisti che scelgono di promuovere tramite i loro video solamente prodotti che gli piacciono. Inviavamo loro i nostri pedali chiedendogli un feedback, fortunatamente positivo nel 100% dei casi. Alessandro Barbetti, Giovanni Trapani, Giacomo Pasquali sono tra quelli che con i loro video hanno dato un contributo fondamentale alla crescita del nostro laboratorio”.

Che dopo aver catturato i gusti dei chitarristi dello stivale, arrivando alle prime collaborazioni con artisti di rilievo, è riuscito a sbarcare negli States. “Prima di andare in America, volevo che il nostro prodotto fosse pronto, sia a livello di suono che a livello estetico e di marketing. In questo settore, la riconoscibilità e l’affidabilità del tuo prodotto sono aspetti fondamentali: se sbagli la prima mossa, è molto difficile poi recuperare. Con Instagram la trasmissione dei contenuti è immediata e interattiva: caricando video che mostravano i pedali e il loro funzionamento, siamo arrivati alle orecchie dei chitarristi statunitensi, ottenendo anche lì un buon seguito”.

Il “Golden Era” è dunque solo l’ultimo di una serie di successi per il brand di Emanuele e Andrea, che già pensano a nuove ed originali creazioni sonore, da sviluppare magari in una nuova sede. “Mi piacerebbe un giorno tornare all’Aquila,  la mia città, e collaborare con amici e colleghi di assoluta qualità come Massimiliano Etere, dando vita ad una casa base per chi come noi è innamorato del suono e della sua progettazione”.

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