TORRI, CASTELLI E FORTIFICAZIONI: L’EREDITÀ DEL REGNO DI NAPOLI IN ABRUZZO


TERAMO – In provincia di Teramo possiamo vantare una serie di monumenti storici come torri di avvistamento e di difesa, castelli e fortificazioni che testimoniano il nostro passato.

Partiamo dalla costa, dove troviamo diversi punti di osservazione e di difesa dagli attacchi via mare, in particolar modo dei Saraceni.

Da nord, a Martinsicuro troviamo la Torre Carlo V costruita nel XVI secolo quando Carlo V d’Asburgo era imperatore del Sacro Romano Impero ed anche Re di Napoli.

Il corso inferiore del fiume Tronto segnava il confine tra il Regno di Napoli a sud e lo Stato della Chiesa a nord, per questa ragione la struttura fu utilizzata anche come dogana, sulla facciata della torre si trova ancora l’aquila con il bicipite, stemma imperiale Asburgico.

Oggi all’interno della torre si trova il museo archeologico che ospita reperti che vanno dalla fine dell’età del bronzo intorno al 5/600 A.C. fino all’inizio dell’età medievale intorno al quinto secolo D.C. tutti provenienti dal sito dell’antica città romana di Castrum Truentinum.

Da sud, tra Silvi Marina e Pineto troviamo la fantastica Torre di Cerrano che prende il suo nome dall’omonimo torrente, alla cui foce corrispondeva l’antico porto di Hatria, oggi Atri, una delle città più antiche d’Abruzzo, la sua fondazione tra miti e leggende risale intorno al X secolo A.C., dove pare che degli Illiri, attraversato l’Adriatico, si stabilirono su quelle sponde spingendosi pure nelle valli interne.

L’attuale costruzione fa parte del sistema di fortificazioni litoranee a difesa del Regno di Napoli, la presenza di una torre precedente l’attuale, si fa risalire alla fine del ‘200, durante il regno di Carlo II d’Angiò.

Attualmente la Torre di Cerrano ospita uno laboratorio di biologia marina, intorno potete godervi la riserva naturale aperta al pubblico e la sua suggestiva spiaggia incontaminata che ospita un piccolo uccellino marino che nidifica sulla spiaggia, il fratino.

Tornando verso nord e salendo un pochino in collina, incontriamo la splendida Giulianova alta, dove sono ancora ben visibili le strutture della cinta muraria con le sue torri di difesa.

Nella torre meglio conservata, il Torrione, il Comune di Giulianova ha aperto il museo archeologico “Il Torrione la Rocca” che raccoglie pensate, reperti del 290 A.C. provenienti dalla città romana di Castrum Novum Piceni, oggi Giulianova, uno dei primi avamposti ad essere fondato dai romani sul medio Adriatico.

Scendendo verso la costa troviamo Torre Migliori, la torre a guardia dell’estuario del Salino che assieme alla Torre delle Vibrata a guardia dello sbocco del fiume Vibrata e la Torre di Cerrano, nel 1556 riuscirono ad avvistare e poi respingere l’attacco del popolo turco.

Andiamo un po’ verso l’interno dove troviamo il borgo di Montone, situato nel comune di Mosciano Sant’Angelo si erge su di un crinale dal quale si gode di un panorama mozzafiato dalla catena montuosa del Gran Sasso e dei Monti della Laga fino al mare Adriatico. Montone sorge sui resti dell’antico Castello di cui oggi rimangono soltanto tre torri di difesa. Giancarlo Pierannunzi

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