TRADIZIONI ED ENOGASTRONOMIA: TERAMO INDICA LA STRADA PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA ABRUZZESE


TERAMO – Puntare, mettendo in campo azioni corali, sulle vere eccellenze del territorio per rilanciare l’economia. Tradizioni locali ed enogastronomia possono essere davvero la chiave di svolta per l’Abruzzo, soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale. Sono alcuni degli aspetti dibattuti nel corso del convegno “La piccola transumanza teramana” che si è svolto a Teramo alla presenza di esperti e studiosi del settore gastronomico e delle tradizioni locali.

Alessandro Bini, ricercatore, ex dirigente del Servizio Sviluppo del Turismo della Regione Abruzzo, da sempre impegnato nella promozione del territorio, ha spiegato come la storia della pastorizia abbia modellato la vita, gli usi, le tradizioni degli abruzzesi.

E proprio la pastorizia può rappresentare oggi, nonostante i numeri non siano più quelli di un tempo, un marchio per l’Abruzzo sul quale scommettere: “Il mondo pastorale di per sé è un marchio di fabbrica, rimanda alle radici abruzzesi, alle tradizioni di un popolo e di una terra unica nel suo genere – ha detto Bini – . Nel corso dei miei studi ho avuto modo di conoscere ed approfondire questo mondo narrato da grandi come D’Annunzio ma anche da viaggiatori e fotografi rimasti affascinati da queste terre e dalla gente d’Abruzzo”.

Il mondo dei pastori è inoltre legato a filo doppio a una tradizione musicale che si perde nella notte dei tempi: la zampogna. Un legame studiato dal dottor Bini che ha ricordato come la zampogna sia nata con la pastorizia e nella pastorizia.

Su questi simboli abruzzesi si deve “lavorare” per guardare al futuro in termini di promozione del territorio e di turismo, in Italia e all’estero. Ne è convinto il presidente di Confcommercio Teramo Giammarco Giovannelli che nell’elargire il suo plauso ad iniziative come quella sulla transumanza ha ribadito la necessità di avviare un percorso più incisivo e soprattutto corale per rivitalizzare il settore del turismo e l’indotto commerciale che vi gravita attorno.

“Serve fare una programmazione mirata, seria e condivisa di strategie volte a pubblicizzare e promuovere l’Abruzzo puntando sul grande patrimonio enogastronomico e sulle tradizioni locali. E’la strada giusta per superare questo momento di forte crisi” ha detto Giovannelli.  Veronica Marcattili

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