UNA CASA D’ASTE NEL CENTRO DELL’AQUILA, IL TESORO DI GIANLUCA GLIUBICH NEL CUORE DI PALAZZO CIPOLLONI


L’AQUILA – Ci sono oggetti che portano, come noi, i segni del tempo, che raccontano frammenti di storia, di epoche lontane, di vita vissuta, opere d’arte che suscitano emozioni e fascino, in nome del valore costituito dalla loro unicità e bellezza perpetuate nelle pieghe dell’esistenza.

Nel cuore del centro storico dell’Aquila, nelle stanze eleganti e affrescate di palazzo Cipolloni, uno degli edifici storici più prestigiosi della città, con vista su piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele, in un dedalo di opere d’arte antiche, moderne e contemporanee, per oltre seicento metri quadrati di spazio, l’esposizione di Gianluca Gliubich, 53 anni, gallerista e antiquario alla seconda generazione, non è solamente una “boutique” dell’antiquariato.

La monumentale galleria è infatti la “prima casa d’aste di opere d’arte in Abruzzo – dice – tra le più grandi realtà d’Italia”, fiore all’occhiello di una città e di un territorio ad altissima vocazione artistica e culturale, riconosciuto, grazie alla famiglia Gliubich, quale polo di attrazione per collezionisti e amanti dell’antiquariato artistico d’eccellenza.

“Quella esposta qui dentro è una vita di raccolta di opere d’arte e l’inizio di un progetto ambizioso”, rivela a Virtù Quotidiane. “Oltre ad essere una galleria espositiva per trattativa diretta, da quest’anno diventa anche casa d’aste. Saranno pubblicati cataloghi tematici in occasione di ogni asta programmata su un calendario a base annuale. I beni selezionati verranno messi in vendita ‘al miglior offerente’, in presenza del banditore. I dipartimenti di oggetti trattati andranno dai dipinti antichi, moderni e contemporanei, agli arredi antichi, oggetti da collezione, orologi, tappeti e tanto altro” spiega l’antiquario mentre ci accompagna alla scoperta di un autentico museo.

La modalità è la stessa di tutte le case d’asta del mondo “dove è previsto l’affidamento di interi arredamenti e collezioni private – spiega Gliubich -, il  compenso prevede un diritto d’asta in percentuale sia per chi vende che per chi acquista. Si tratta di un progetto unico poiché raccoglie un bacino di utenza internazionale, sono previsti infatti sia il banditore presente in sala che in live streaming”.

Un’attività che va avanti da due generazioni: Gianluca, gallerista nelle mostre di tutto il mondo, ha infatti  respirato sin da bambino le dinamiche che orbitano intorno al mondo dell’antiquariato.

Dai quadri antichi di autori che vanno dalla fine del Quattrocento alla fine dell’Ottocento, nelle stanze signorili della galleria di palazzo Cipolloni, spiccano i dipinti di artisti del calibro di Teofilo Patini, Annibale Carracci, Francesco Trevisani e Domenico Morelli, solo per citarne alcuni, fino alle opere di arte moderna, dagli anni Quaranta agli anni Ottanta, tra le quali risalta il nome di Lucio Fontana, pittore, ceramista e scultore, fondatore del movimento spazialista, o dell’arte spaziale che dir si voglia.

“Tra i pezzi più importanti della mia collezione – rivela -, c’è il dipinto di Patini dal titolo Lunga Attesa, del 1886, che raffigura la scena malinconica e struggente di un uomo e una donna della civiltà contadina dell’epoca. Tra le opere moderne invece, una raccolta di dipinti di Giacomo Balla, De Pisis, Enrico Baj, Remo Brindisi, Franz Borghese, Ugo Nespolo, e un dipinto in particolare di Fontana, realizzato con carboncino blu e già archiviato come opera certa dell’artista, una documentazione che sancisce l’autenticità dell’opera”.

E poi mobili che vanno dal Rinascimento ai primi anni dell’Ottocento, sculture dello stesso arco temporale, dipinti su tavola del Cinquecento, una raccolta di divani e poltrone Chesterfield provenienti dalle hall degli alberghi inglesi, lampade, ceramiche, “la ricerca di questi oggetti fa parte del nostro lavoro, è il frutto di contatti, committenze e consulenze maturate nel tempo”.

LE FOTO

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2021