UNA TISANA PER RACCONTARE I SAPORI DELLA MAJELLA, LA SFIDA DELL’ERBORISTA MARGHERITA


SULMONA – Una tisana che racconta i profumi e i colori delle montagne d’Abruzzo. Si chiama “Majella” ed è una miscela a base di malva, finocchio, anice verde e sambuco, ideata e realizzata dall’erborista sulmonese Margherita Ruscitti, che dal 24 febbraio scorso ha fatto il suo debutto nella grande distribuzione.

Pensata per fronteggiare in modo del tutto naturale problematiche diverse, dal gonfiore addominale alla cattiva digestione, passando anche per altri piccoli e fastidiosi disturbi di stomaco e intestino, si tratta di un preparato che annovera tra i suoi ingredienti molte di quelle erbe che nascono spontaneamente in campagna e, in particolare, sui sentieri che conducono sulla Majella, di cui non a caso porta anche il nome.

“Ho voluto creare qualcosa che rappresentasse appieno il mio amore per il nostro territorio – racconta Margherita a Virtù Quotidiane – . Mi è sempre piaciuto passeggiare nella natura, tra gli odori di tutte quelle piante selvatiche che per secoli e secoli sono state utilizzate dalle nostre nonne anche a scopo curativo“.

Un infuso, quindi, che non rappresenta un semplice spazio quotidiano di piacere e relax ma che, a detta della stessa Ruscitti “aiuta a lenire problematiche diverse, proprio grazie al suo particolare mix di ingredienti”.

“Di per sé, la tisana non ha una funziona curativa – spiega – ma, in caso di piccoli fastidi, riesce davvero a dare una grande mano. Molto dipende ovviamente dalle sostanze che troviamo al suo interno”.

Sostanze che la Ruscitti, titolare da 24 anni dell’erboristeria “Margherita” a Sulmona (L’Aquila), ha studiato con cura e messo insieme, forte della sua pluridecennale formazione e, soprattutto, tenendo conto delle esigenze di tutte quelle persone che negli anni si sono rivolte a lei con le più disparate richieste.

“Sono stati proprio i clienti a stimolare la mia inventiva – racconta – . In negozio ho tante tisane, alcune anche molto famose ma che per certi versi possono sembrare incomplete o comunque pensate solo per lenire specifici disturbi”.

L’idea di un infuso del genere le venne per la prima volta una decina di anni fa, ma è stato poi nel 2012 che l’erborista sulmonese ha deciso di provare a realizzarne una tutta sua, che “fosse al contempo efficace e gustosa”.

In particolare, la Tisana della Majella contiene 5 delle erbe selvatiche più conosciute tra quelle che crescono sulle montagne abruzzesi: la malva per esempio, dalle proprietà benefiche per l’intestino, i fiori di sambuco, ideali a scopo digestivo e lassativo, la pimpinella, ottima per curare infezioni e dolori di stomaco o il finocchietto, diuretico e drenante.

“In realtà sarebbero potute andare bene anche solo queste piante – dice – ma io ho voluto aggiungere l’anice che, oltre ad avere un potere energizzante, conferisce alla tisana anche un sapore molto gradevole”.

E a quanto pare, la tisana della Majella è piaciuta davvero visto che, da prodotto sfuso in vendita solo nel suo negozio, un mese fa è stata confezionata in scatolette da venti filtri, per sbarcare sugli scaffali di diversi bar, negozi e supermercati della Valle Peligna e non solo.

Proprio come avviene per tutti quei grandi marchi che Margherita vendeva e vende tutt’ora nel suo locale.

“All’inizio, l’infuso è stato messo in commercio in sacchetti da 50 grammi – racconta – ma molti si sono lamentati del fatto che dovessero stare ogni volta a filtrarla. Così ho investito un po’ di più e ho deciso di venderla anche sottoforma di bustine, che sono effettivamente di più facile e veloce utilizzo”.

Un piccolo sacrificio che ha ripagato Margherita Ruscitti, che racconta di ricevere spesso i complimenti da parte di tutte quelle persone che si sono rivolte a lei “alla ricerca di rimedi naturali per i disturbi dello stomaco e dell’intestino”.

“Non solo molti sono soddisfatti dei benefici dovuti all’assunzione della tisana di per sé – svela – ma alcuni mi hanno confermato che, aprendo le scatole per mettere i filtri in infusione, si riesce proprio a sentire l’odore della natura, delle passeggiate e delle giornate assolate sulle nostre montagne”.

La Tisana della Majella non è però l’unica creazione di Margherita, che si è cimentata nella realizzazione di altre due particolari miscele: la Tisana del Buonumore, a base di vitamina C e dalle proprietà energizzanti, e la Tisana dell’Amore, dal potere afrodisiaco.

Quest’ultima, in particolare, è stata concepita e brevettata nel 2017, in occasione del bimillenario della morte di Ovidio, il poeta latino di origini peligne che, del sentimento e della passione, fece un po’ il perno di tutta la sua produzione letteraria.

La Ruscitti tiene a precisare che, però, la Tisana della Majella continua a essere la sua preferita ed è per questo che, forse, è stata quella a cui si è dedicata con maggior attenzione in tutte le sue fasi: dalla sua prima messa in commercio a scopo promozionale nei mercatini, nei negozi di prodotti tipici e nelle farmacie locali, alla cura della grafica o al marketing alla sui social, portato avanti grazie anche e soprattutto all’aiuto dei figli Bruna e Pasquale.

“Ci troviamo in un’epoca storica in cui mestieri come il mio sono fortemente penalizzati – conclude – . Bisogna per questo trovare ogni giorno il coraggio di reinventarsi e di mettersi in gioco, cercando di utilizzare al meglio gli strumenti che la società moderna ci offre. Altrimenti si rischia di rimanere nell’anonimato e di mandare in fumo tutti i sacrifici di una vita”.