AL VIA LA SETTIMA EDIZIONE DI STILLS OF PEACE, DA ATRI AL GIAPPONE CON FONDAZIONE ARIA


ATRI – Ha preso ufficialmente il via Stills of Peace-Frammenti di Pace, la rassegna internazionale fiore all’occhiello di Fondazione Aria, realizzata in collaborazione con il Comune di Atri, con la regia dell’agenzia delloiacono Comunica, che apre al dialogo con le diverse comunità internazionali attraverso l’arte e la cultura contemporanea.

In un sabato di luglio, dalle inattese temperature autunnali, nel pieno rispetto delle norme anti Covid, 300 ospiti hanno partecipato ad Atri (Teramo) al vernissage del progetto che quest’anno si interfaccia con la cultura del Giappone, dopo aver dialogato nelle precedenti edizioni con Pakistan, Spagna, Francia, Cina, Marocco e Iran.

Dopo i saluti dei padroni di casa, il sindaco Piergiorgio Ferretti e l’assessore alla Cultura Domenico Felicione, delle istituzioni presenti, il presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri e il vice presidente della Fondazione Tercas Marino Iommarini, il neo presidente della Fondazione Aria Ottorino La Rocca ha illustrato la genesi del progetto culturale internazionale: “Aprire le possibilità, fornire supporto alle idee e alle conoscenze tanto del proprio territorio che del mondo, riconnettere le idee e le forze culturali con l’imprenditoria, provare a progettare modalità diverse per sviluppare sia la cultura che le relazioni sociali ed economiche”.

Dopo la lettura del messaggio augurale da parte di S.E. l’Ambasciatore del Giappone in Italia, Hiroshi Oe, la presidente del Centro Studi Alessandro Valignano, Marisa Di Russo ha ripercorso in una video intervista il viaggio in Oriente del grande Padre Gesuita e la sua fitta corrispondenza con il Generale Claudio Acquaviva, due grandi abruzzesi ai quali si deve anche la prima missione giapponese in Italia nella Roma del 1500.

Molte le iniziative della settima edizione di Stills of Peace 2020 che si svilupperanno fino al 6 settembre: la mostra Lights/Spaces (Carlo Bernardini e Kaori Miyayama, a cura di Antonio Zimarino), il connubio tra realtà e dimensione onirica, presso le Cisterne di Palazzo Acquaviva; nel Museo Archeologico, invece, le mostre Gei Sha (Yoko Yamamoto, a cura di Paolo Dell’Elce) e Stampe Giapponesi Contemporanee 1946 – 1993 a cura di a cura di Takizawa Kyoji – The Japan Foundation, tra le quali spicca la stampa di Yayoi Kusama “Zucca” del 1988, la più nota zucca gialla a pois neri, il suo tema più simbolico e più conosciuto nel mondo, la selezione di 50 artisti giapponesi ricompongono un quadro perfetto dell’estetica e dell’immaginario intellettuale giapponese del secondo dopoguerra.

L’affascinante cornice del Palazzo Cardinal Cicada, riaperto dopo 50 anni di chiusura e ancora in fase di restauro, ospita infine la mostra Kensho (Paolo Dell’Elce, a cura di Mariano Cipollini), un percorso di conoscenza profondo sia di se stessi che dell’altro. Anche quest’anno non poteva mancare il seguitissimo appuntamento con il cinema d’autore in lingua originale con sottotitoli in italiano Cine Japan a cura di Pino Bruni nel cortile all’aperto di Palazzo Duchi d’Acquaviva di Atri.

Sul palco gli ospiti hanno avuto un assaggio di due delle forme d’arte più diffuse in Giappone: l’Ikebana e l’Origami, con performance live delle maestre Flavia De Giovanni e Haruka Seki accompagnate da Grazia Di Fabio, del direttivo dell’Associazione Giappone in Abruzzo, in abito tradizionale giapponese.

Il programma completo è sul sito www.stillsofpeace.com. Prenotazioni visite alle mostre e posti per i sei appuntamenti di Cine Japan su www.viviatri.it. (m.p.)

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.