ARNOLD SCHWARZENEGGER E LIAM NEESON SUL GRAN SASSO, QUANDO A CAMPO IMPERATORE SI VIAGGIÒ NEL TEMPO


L’AQUILA – Se si parla di cinema fantasy girato a Campo Imperatore tutti penseranno immediatamente al bellissimo Ladyhawke con la stupenda Michelle Pfeiffer e il glaciale Rutger Hauer, ma in realtà in un breve lasso di tempo, meno di cinque anni, furono addirittura quattro i film di genere fantastico ambientati in quella pittoresca zona del Gran Sasso, Krull nel 1983, Yado e appunto Ladyhawke nel 1985 e The Barbarians nel 1987.

Eccettuato Ladyhawke, di cui vi parlerò presto in un articolo a parte, e The Barbarians, piccola produzione italiana con la regia di Ruggero Deodato e due palestrati gemelli come attori, le altre due opere citate furono importanti coproduzioni internazionali, affidate a due grandi registi di Hollywood.

Per Krull fu chiamato Peter Yates, che aveva diretto Steve McQueen in Bullit, mentre per Yado la scelta cadde sul veterano Richard Fleischer, a cui si dovevano successi immortali come 20.000 leghe sotto i mari e l’originale Viaggio allucinante in cui un manipolo di scienziati veniva rimpicciolito fino a poter entrare in un corpo umano.

Krull fu interpretato da Liam Neeson, allora trentenne ma già visto in un altro fantasy di successo, Excalibur, e da Ken Marshall, famoso per aver interpretato Marco Polo nella miniserie tv di Giuliano Montaldo, mentre per Yado fu chiamato Arnold Schwarzenegger, che era notissimo per aver interpretato i due film della serie Conan e aveva appena finito di girare il primo Terminator.

Come si può facilmente immaginare Yado fu un tentativo, soprattutto del produttore Dino De Laurentiis, di emulare il successo ottenuto dall’interprete austriaco nel ruolo del barbaro Conan ma l’attore dovette però accettare un ruolo di coprotagonista, perché Italia a parte, il film fu distribuito nel mondo come Red Sonja prevedendo anche la presenza di una eroina al femminile, ruolo per il quale fu scelta la bellissima e algida Brigitte Nielsen.

Proprio con la bella modella danese il muscoloso Arnold, dopo aver scorrazzato in lungo e in largo per la piana di Campo Imperatore e combattuto nell’anfiteatro di Alba Fucens, si regala, nell’ultima scena del film, un lungo bacio, sotto l’ombra del Corno Grande.

Notevoli le scene a cavallo girate dal muscoloso austriaco, su tutte quelle al galoppo a gran velocità usate per i titoli di testa ed una in cui, assolutamente senza controfigura, si avvicina pericolosamente al Canyon dello Scoppaturo, a Fonte Vetica, fermandosi proprio sul ciglio del precipizio.

Anche nei duelli è lui a combattere, istruito per l’occasione da un celebre maestro d’armi fatto venire direttamente dal Giappone, Kiyoshi Yamazaki.

Lo stesso canyon, che viene chiamato anche “della Valianara”, era stato utilizzato due anni prima per una lunga e significativa sequenza di Krull, un fantasy anomalo, contaminato con la fantascienza e con il western: nella scena in questione, ambientata appunto in un lontano pianeta, i protagonisti Ken Marshall e Liam Neeson, aiutati da uno strano ciclope, catturano dei cavalli magici che permetteranno loro, in un volo infuocato attraverso sconfinate praterie (ovviamente Campo Imperatore), di arrivare presso il castello del nemico.

Molto spettacolari anche le sequenze dell’esplosione del fantascientifico maniero, nelle quali è riconoscibile sullo sfondo la vetta del Corno Grande: per la fortezza gli scenografi del film si ispirarono in maniera assai evidente alla celebre Chiesa della Sagrada Familia di Barcellona, ma non la costruirono fisicamente, decisero di crearla graficamente per poi farla dissolvere nella spettacolare scena finale.
Splendide le inquadrature di Campo Imperatore, anche aeree, in qualche caso sapientemente alternate nel film insieme con altre riguardanti il comprensorio dolomitico di Cortina D’Ampezzo, con le Tre Cime di Lavaredo, ma un occhio attento è comunque in grado di accorgersi della differenza dei vari tipi di roccia presenti nei due territori e della morfologia delle stesse pietre, notevolmente diversa.

Krull

La principessa di Krull, lontano pianeta fuori del tempo e dello spazio da noi conosciuti, viene rapita dai feroci massacratori, il suo promesso sposo si lancia all’inseguimento aiutato da un vecchio saggio e da un manipolo di avventurieri.

Regia:Peter Yates
Sceneggiatura:Stanford Sherman
Fotografia:Peter Sushitzky
Montaggio:Ray Lovejoy
Origine:Usa, 121 min. colore
Interpreti: Ken Marshall, Liam Neeson, Lysette Anthony, Freddie Jones

Yado (Red Sonja)

La principessa Sonja cerca di vendicarsi della feroce regina Gedren, che ha ucciso la sua famiglia: nella vendetta sarà aiutata dal possente guerero Yado, dal principe bambino Halboc e dal buffo ma fedelissimo scudiero Falcon.

Regia:Richard Fleischer
Sceneggiatura:Clive Exton, George Macdonald Fraser
Fotografia: Peppino Rotunno
Montaggio:Frank Urioste
Musiche: Ennio Morricone
Origine: Usa, 93 min. colore
Interpreti: Arnold Schwarzenegger, Brigitte Nielsen, Sandahi Bergman, Paul Smith

*critico cinematografico

L’uscita del mio volume Il cinema forte e gentile, dedicato ai film girati nel nostro stupendo Abruzzo, credo possa costituire anche uno stimolo per porre la giusta attenzione verso opere non sempre note che fanno parte di diritto della storia del nostro territorio e che spesso ne hanno fatto conoscere ovunque le bellezze e le tradizioni!

Sfogliando insieme le pagine della pubblicazione, realizzata con la preziosa collaborazione della casa editrice Arkhè, mi soffermerò con i lettori di Virtù Quotidiane sui momenti a mio parere più interessanti, raccontandovi aneddoti e tanti particolari sui luoghi scelti per quei film: mettiamoci quindi in marcia, alla scoperta, come è tradizione delle pagine che ci ospitano, del bello nascosto e dei piccoli segreti anche cinematografici di questa nostra terra meravigliosa…