CIPOLLOMBRE, PESCARA E L’ABRUZZO IN DIGITAL ART


PESCARA – Il celebre Joker di Joaquin Phoenix balla sui gradini della scalinata che dal municipio porta sul lungofiume di Pescara. Fiori bianchi e lilla, come se fossero in un vaso, spuntano dalle bocche del cementificio della città, simbolo del degrado e dell’inquinamento. Corso Umberto si ribalta come in uno dei sogni del film Inception. L’asse attrezzato si poggia non più su piloni di metallo, ma su secolari alberi dalle fortissime radici. Un astronauta fluttua nello spazio, agganciato al sentiero che porta fin sopra a Rocca Calascio. L’Abruzzo con i suoi simboli architettonici e naturalistici diventa un pianeta di meraviglie da scoprire. E poi ancora una bottiglia di plastica racchiude l’oceano.

La creatività di Cipollombre non ha limiti e ognuna delle sue illustrazioni riesce a sorprendere e in molti casi a far riflettere.

Classe 1983, pescarese doc, Alessandro Cipollone da qualche anno viaggia sui social con la sua digital art. Attraverso le sue opere, racconta di Pescara e dell’Abruzzo, ma anche di ambiente e attualità.

Titolare di due locali, Toccafondo a corso Manthonè a Pescara vecchia e Ruggine, nel centro cittadino, in via Piave, circa quattro anni fa ha cominciato a giocare con l’arte digitale. “Da piccolo ho sempre avuto la passione per il disegno – racconta a Virtù Quotidiane -. Quattro anni fa mi hanno regalato una tavola digitale e ho iniziato a usarla al computer. In un secondo si è trasformata in questa passione nel creare, con photoshop, delle illustrazioni digitali”.

Prima con qualche tutorial su youtube e poi anche attraverso dei corsi “perché è un campo dove non si finisce mai di imparare”, sottolinea, Cipollone diventa sempre più esperto e gioca sulla sua dote naturale legata alla creatività.

“Capita che mentre passeggio vedo qualche scena che mi colpisce e la trasformo in illustrazione, altre volte, invece, parto da un tema di attualità o da quello che succede intorno a noi”. È il caso, ad esempio, del marinaio che bacia l’infermiera, nella più iconica immagine della fine della Guerra, trasportati da Times Square al ponte Marconi a Pescara per celebrare la fine della quarantena.


Pur cominciando come un passatempo, Cipollombre sente ben presto la necessità di condividere le sue creazioni. È così che tra le pagine Instagram e Facebook pubblica tutte le sue illustrazioni facendo incetta di like.

“Sotto quarantena mi sono sbizzarrito – confessa – ero ispiratissimo. C’è una illustrazione di cui sono super fiero”. Si tratta di una piramide tutta dedicata all’Abruzzo. Un vero inno alle bellezze della nostra regione, tra orsi, lupi, camosci, e sport come il rafting, l’arrampicata, la bike fino al kite surf.

“Sempre più persone hanno cominciato ad apprezzare e a chiedermi le stampe delle illustrazioni – afferma il digital artist – e così ho messo su un merchandising per la vendita di magliette e tele”.


Sempre con l’obiettivo di divertirsi e divertire qualche settimana fa ha anche creato un contest. Partendo dall’Ultima Cena di Leonardo, ha inserito nella sua illustrazione ben 55 film cult degli anni ’80 e ’90, alcuni dei quali subito riconoscibili e altri invece solo per i super esperti. “È partito per gioco, all’inizio avevo inserito una decina di film e poi man mano sono arrivato a 55”. Ora l’illustrazione, stampata in formato maxi, è esposta in un locale di Torre de’ Passeri (Pescara), dove è ancora aperto il contest.

Tra una condivisione e l’altra le sue illustrazioni hanno attirato l’attenzione anche di addetti ai lavori. Da qualche tempo infatti Cipollombre ha cominciato a collaborare con degli studi grafici. “Mi piacerebbe che questa passione si trasformasse in un lavoro a tutti gli effetti – confessa Alessandro Cipollone – e che le mie illustrazioni diventassero famose sia a livello nazionale che internazionale”.

LE ILLUSTRAZIONI 

 

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