“CRONACHE DALLA SHOAH”, MORGESE IN SCENA IN FRIULI CON BOSSO E MAZZARIELLO


L’AQUILA – Teatri ancora chiusi a causa delle misure anti Covid ed ecco che Cronache dalla shoah, lo spettacolo di Manuele Morgese, va in scena senza pubblico e trasmesso in streaming dall’Auditorium Zotti di San Vito al Tagliamento (Pordenone).

L’appuntamento è per domani, Giorno della memoria, mercoledì 27 gennaio alle ore 21,00, sulla pagina Facebook dell’Ente teatrale Friuli Venezia Giulia.

Lo spettacolo, per la regia di Livio Galassi e coi musicisti Fabrizio BossoGiulia Oliver Mazzariello, è realizzato nell’ambito del progetto “Circuito aperto”.

“Non ci va giù che cinema e teatri, e più in generale la cultura, siano considerati come attività non necessarie alla società e alla crescita collettiva”, ha commentato l’attore e regista partenopeo trapiantato all’Aquila al Messaggero Veneto.

“Lo streaming aiuta un po’, adesso, chi fa spettacolo dal vivo, ma le piattaforme digitali sono qualcosa di astruso e distante”, ha aggiunto il fondatore e direttore del TeatroZeta. “Il teatro per sua natura ha bisogno del pubblico, noi ci misuriamo e respiriamo con le reazioni, gli applausi. Così l’attore finisce per non essere più un’istrione. La pandemia ha evidenziato un disinteresse per la cultura, lasciando spazio a social e piattaforme online che pullulano di proposte. Mi meraviglia come non ci sia stata una levata di scudi da parte delle grandi strutture, dei teatri nazionali, a partire dal Piccolo teatro di Milano, o delle grandi catene che gestiscono le sale cinematografiche. Non posso credere che l’arte e la cultura valgano meno, per esempio, di parrucchieri o negozi di abbigliamento”.

Cronache dalla Shoah, con sottotitolo “Filastrocche della nera luce”, dal libro di Giuseppe Manfridi, “è un percorso attraverso la memoria. Un susseguirsi di vicende narrate da me attraverso la poesia delle filastrocche. Una prosa ritmata, lo spettatore vede infatti nel buio della scena aprirsi dei fasci di luce riempiti da testimonianze toccanti e forti in merito ai fatti che conosciamo e che qualcuno oggi continua ancora a negare: lo sterminio di 6 milioni di ebrei durante seconda guerra mondiale. Il testo l’avevo commissionato a Manfridi, con cui avevo già lavorato per esempio ne Il caso Dorian Gray, ammirandone il linguaggio denso e deciso, che poi ha pubblicato il libro con un centinaio di filastrocche: sul palco ne
porterò nove”.

Al Messaggero Veneto Morgese ha anche svelato che Teatrozeta ha ottenuto i diritti del romanzo di Herman Hesse Siddharta, “che non è mai stato messo in scena a teatro se non sotto forma di musical e speriamo debutti quanto prima”.

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