I SOLISTI AQUILANI AL FESTIVAL ARMONIE D’ARTE CON RICHARD GALLIANO


L’AQUILA – Sabato 22 agosto I Solisti Aquilani Quintetto (Daniele Orlando, violino; Federico Cardilli, violino; Gianluca Saggini, viola; Giulio Ferretti, violoncello e Massimo Di Moia, contrabbasso) al Festival Armonie d’Arte 2020, dove suoneranno con Richard Galliano, considerato il più grande fisarmonicista del mondo, nonché raffinato compositore, e Massimo Mercelli, sensibile e attento interprete della più rinomata tradizione flautistica francese, che vanta collaborazioni con i maggiori compositori mondiali da Penderecki alla Gubaidulina, da Philip Glass a Michael Nyman, da Bacalov a Morricone.

Scenario speciale sarà, come sempre, il Parco Archeologico Scolacium di Roccelletta di Borgia, in provincia di Catanzaro, concesso dalla Direzione regionale dei Musei, sito d’eccellenza dell’intera area meridionale, un luogo di pietre millenarie tra ulivi secolari dove “il tempo passa, e rimane”.

In questa speciale serata, l’entusiasmante fisarmonica di Richard Galliano, unico fisarmonicista al mondo a registrare per la prestigiosa etichetta classica “Deusche Grammophon”, trascinerà il pubblico attraverso epoche lontane, affascinandolo con la musica senza tempo di Vivaldi e Bach in dialogo con la musica del presente.

Apre la serata Contrafactus per flauto e archi del musicista siciliano Giovanni Sollima, che da diversi anni collabora con I Solisti Aquilani. Il titolo si riferisce alla prassi medioevale della contraffazione e il brano, basato su un frammento della venticinquesima variazione delle Goldberg di Bach, ci conduce, a detta dello stesso Sollima, in un autentico “delirio pseudobarocco”.

A seguire Jade Concerto, per flauto, fisarmonica e archi (dedicato a Massimo Mercelli) di Galliano e il Concerto in la minore per violino, archi e b. c. (versione per fisarmonica e archi) di J.S.Bach. Ancora due brani di Galliano, Opale Concerto per fisarmonica e orchestra d’archi e “Valzer a Margaux” per fisarmonica e orchestra d’archi, il Concerto in sol minore “L’Estate”, per violino, archi e b. c. e uno dei brani più amati e noti di Astor Piazzolla, Oblivion per fisarmonica e orchestra d’archi.

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