IL FASCISMO NELLA CORRUZIONE PUBBLICA, CONVEGNO A PESCARA


PESCARA – Analizzare uno dei periodi più controversi della storia italiana andando oltre la propaganda e l’occultamento di regime in tema di corruzione. Questo il senso del dibattito che si terrà venerdì 22 alle ore 16,30, nella sala convegni della Fondazione Pescarabruzzo in Corso Umberto I n. 83 a Pescara.

Il convegno dal titolo “La Corruzione pubblica nella storia dell’Italia unita. Il caso del fascismo”, è stato organizzato organizzato dalla Fondazione Brigata Maiella in collaborazione con lo Iasric, Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea.

I temi della corruzione e dell’affarismo sono ricorrenti nella storia dell’Italia unita. Sempre occultati dalla propaganda, accompagnarono sottotraccia l’intera parabola storica del fascismo, che infatti convisse con una perdurante “questione morale” relativa a molteplici episodi e casi di corruttela legati ad esponenti più o meno in vista del regime.

Il Convegno affronterà il peculiare rapporto tra fascismo/fascisti in quanto istituzione al potere ed uso privato della cosa pubblica. Situazioni per lo più coperte, allora, dall’incipiente apparato propagandistico dello Stato-partito, pronto a rappresentare un’Italia priva di crimini, di delitti, nonché di illeciti amministrativi e solo di recente portate alla luce dagli storici più rigorosi.

I privilegi di una folta classe dirigente di ras locali e di gerarchi, evidenti tanto nella fase iniziale di affermazione, quanto in quella di stabilizzazione al potere del fascismo, emersero particolarmente nel periodo 1940-1943, quando i soldati e la popolazione, costretti a sacrifici e ristrettezze inaudite, si distaccarono dal falso mito di una guerra facile e vittoriosa, rivolgendosi con grande indignazione e ripulsa verso coloro che avevano lucrato carriere e ricchezze, anche patrimoniali, all’ombra dello Stato totalitario.

Appena un anno dopo, il primo governo cillenistico, presieduto da Badoglio, volle aprire uno specifico capitolo del processo di defascistizzazione contro i “Profittatori del regime”.

Interverranno Nicola Mattoscio, presidente della Fondazione Brigata Maiella, e Carlo Fonzi, presidente dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea.

Ne discuteranno gli storici Costantino Felice ed Enzo Fimiani, entrambi membri del Comitato
Scientifico della Fondazione Brigata Maiella, con Paolo Giovannini (Università di Camerino) e
Marco Palla (Università di Firenze). (fed.cif.)