LE COMMEDIE SEXY ALL’ITALIANA GIRATE IN ABRUZZO CHE SALVARONO IL CINEMA IN CRISI


L’AQUILA – La “commedia sexy” nasce intorno alla metà degli anni Settanta come sottogenere del filone principale della commedia all’italiana: in quel periodo il cinema viveva nel nostro paese una profonda crisi di spettatori e si corse quindi ai ripari cercando nuove idee.

Questo nuovo genere fondeva l’erotismo con la comicità ed era ispirato ai personaggi lanciati in quegli anni da Lando Buzzanca e Carlo Giuffrè, efficacissimi rappresentanti di quel “maschio italico” che spesso consolava le vedove inconsolabili. La novità era la presenza contemporanea nelle storie di diverse categorie di interpreti: l’attore brillante principale, il comico di spalla a cui affidare battute più o meno grevi e ovviamente l’immancabile bomba erotica.

Era nata la commedia sexy, con registi come Sergio Martino, Michele Massimo Tarantino, Nando Cicero, Mariano Laurenti e tutta la loro schiera di improbabili ed audaci “dottoresse”, “insegnanti”, “liceali”, “professoresse”, “cameriere”, “soldatesse”, “infermiere” e “poliziotte”.

Tra gli attori come non citare Lino Banfi, Renzo Montagnani, Aldo Maccione, Mario Carotenuto, tra i comici ovviamente Alvaro Vitali e Gianfranco D’Angelo, con le dive sexy la memoria va subito ad Edwige Fenech, Annamaria Rizzoli, Nadia Cassino, Barbara Bouchet, Pamela Miti, Lilli Carati, Carmen Russo, Carmen Villani.

Nel 1981 ben tre di queste pellicole, che, non dimentichiamolo mai, salvarono per anni il cinema italiano dal disastro con i loro incassi stellari, furono girate quasi completamente in Abruzzo: La maestra di sci, C’è un fantasma nel mio letto e Bollenti spiriti.

La maestra di sci, diretto da Alessandro Lucidi, ha come protagonista assoluta una prorompente e bellissima Carmen Russo, all’epoca ventiduenne, nel ruolo di una fotomodella costretta ad una condotta morale “apparentemente” ineccepibile per ereditare una grossa somma di denaro.

Fu girato completamente in Abruzzo, con scene a Pescara, Montesilvano con i grandi alberghi, Silvi e Roseto, mentre le scene sulla neve furono realizzate a Pietracamela e soprattutto ai Prati di Tivo, dove sono riconoscibili anche gli alberghi “Miramonti”, “Gran Sasso 3” e “Orso bianco”: insieme all’esplosiva soubrette recitarono nel film Andy Luotto, Cinzia De Ponti e Daniele Vargas nel ruolo di un assai improbabile emiro.

Gli altri due film, Bollenti spiriti di Giorgio Capitani e C’è un fantasma nel mio letto diretto da Claudio De Molinis furono invece interamente girati nel mitico e celebre castello di Balsorano, di cui ho già avuto modo di parlare in un precedente articolo: questi due lavori sono importanti perché entrambi anticiparono e ispirarono, avendo per protagonisti dei fantasmi, La casa stregata di Bruno Corbucci, che uscì l’anno successivo diventando subito campione d’incassi.

Bollenti spiriti ha una veste brillante ed è meno scollacciato, impreziosito dalla presenza di Johnny Dorelli e Gloria Guida, che pochi mesi dopo sarebbero convolati a nozze: con loro nel film Alessandro Haber, Adriana Russo e una abbastanza poco coperta Lory Del Santo.

C’è un fantasma nel mio letto ha invece come protagonista assoluto l’istrionico e gigionesco Renzo Montagnani, nel ruolo del fantasma seduttore Arcibaldo e affiancato per l’occasione dalla splendida e sfortunata Lilli Carati e da una simpatica coppia di collaudati attori brillanti allora molto in voga, l’energica Luciana Turina e Vincenzo Crocitti nel solito ruolo del marito ingenuo e un po’ allampanato.

*critico cinematografico