L’ITPOP DEI SIRENTE, LA BAND ABRUZZESE AL SUO PRIMO SINGOLO “VIVI A DOMANI”


L’AQUILA – Si chiamano i Sirente, come la cima più alta dell’omonima catena montuosa dell’appennino d’Abruzzo, sono tutti della provincia dell’Aquila e in comune hanno la passione per la musica, oltre ad uno spiccato senso di appartenenza nei confronti del loro territorio.

Parliamo della band fondata da Jonathan Di Felice, la voce, Matteo Fontana, alla batteria, i fratelli Valerio e Riccardo Giuliani, rispettivamente chitarra e basso. Il loro è un pop moderno “che non trascura di attingere alla tradizione cantautorale, in pieno stile it-pop. La forza delle melodie – spiega Jonathan a Virtù Quotidiane – è incorniciata da una produzione sia tradizionale, nel suo essere suonata, che moderna con l’utilizzo dei synth”, o sintetizzatori che dir si voglia.

Il primo singolo dei Sirente, già disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali, è “Vivi a domani” prodotto da Ioska Versari, produttore discografico e direttore artistico di Flebo records, mixato e masterizzato da Francesco Tosoni della Noise Sympony. Nel video (sotto), per la regia di Stefano Ianni girato presso l’auditorium di Renzo Piano a L’Aquila, c’è anche la partecipazione speciale del batterista Stefano Valeri, in arte Gas.

“Facevo parte dello staff di Versari, producer di Mara Maionchi per diverse edizioni della trasmissione televisiva di X-Factor, grazie al quale, viste le prime demo dei Sirente è nata la collaborazione”, racconta Jonathan che annuncia un secondo singolo in uscita a gennaio del nuovo anno.

Il primo pezzo della band parla del futuro e richiama l’esperienza del terremoto dell’Aquila nel 2009 “quando  – ricorda – noi del gruppo avevamo fra i 9 e i 14 anni”.

“Il brano Vivi a domani, scritto da Riccardo Giuliani, parla di una ‘lei’ che non è una donna, ma la musica, lo spirito guida della nostra idea di futuro, apparentemente sospesa nel periodo post sisma”.

“Ci ispiriamo generalmente al brit pop britannico, anche se ognuno di noi ha gusti diversi che vanno dal cantautorato italiano al metal. Cerchiamo di fondere nel nostro pop tutte le preferenze musicali che animano la nostra passione per la musica”.

Il nome del gruppo è nato a Rocca di Mezzo, il paese di Jonathan dove la band si riunisce per suonare. Quel giorno “c’era una bellissima luce che illuminava il Sirente e così, dopo le prove, tra un aperitivo e un altro”, il nome della band ha preso la forma della vetta.

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