NELL’ATERNO SCORRE MUSICA PER LA PRIMA VOLTA TRA LE MURA DELL’AQUILA


L’AQUILA – Ripresa ieri con l’esibizione dei Taraf de Gadjo dedicata alla musica gypsy e al repertorio klezmer nel Convento di Santa Chiara, la programmazione musicale del Festival “Nell’Aterno scorre Musica”, a cura della pianista aquilana Sara Cecala con il sostegno della Fondazione Carispaq, prosegue con due appuntamenti.

L’11 novembre alle 17,30 con il Pop in chiave Jazz, nella rivisitazione moderna del cantautorato internazionale della band di Daniele Fratini previsto al Munda (Museo nazionale d’Abruzzo); per concludere il programma con l’evento speciale di venerdì 15 dicembre, ore 18 al Palazzo di Giustizia, con un omaggio alla canzone colta napoletana del quartetto Caruso/Santoro/Adovasio/Ciccone.

La rassegna, giunta alla 11esima edizione, è nata come viaggio itinerante nei piccoli borghi dell’Aquilano per rivitalizzare il legame identitario ed indissolubile tra il contado e la città e promuovere il connubio tra la natura e le arti musicali, tra il fiume Aterno, le cui acque uniscono virtualmente gli abitanti di Montereale ai popoli subequani e la storia del capoluogo.

“Quest’anno – spiega il direttore artistico Sara Cecala – diversamente dal passato, tutte le iniziative, ad ingresso libero, avranno come palcoscenico L’Aquila e i suoi tesori architettonici, quelli nati dopo il sisma (l’Auditorium del Parco del Castello ed il Munda), quelli restituiti alla collettività grazie agli interventi di restauro come il Convento dei Santi Francesco e Chiara, al riguardo, alle 17 del 21 ottobre è prevista una visita gratuita al complesso monastico e quelli simbolo della cultura della legalità come il Palazzo di Giustizia che all’uopo aprirà le porte ai suoi concittadini, a suggellare il sentimento di fiducia nelle istituzioni e nel diritto, troppo sovente affievolito, da ritenersi, viceversa, essenziale nel processo di ricostruzione materiale e morale del territorio tutto”.

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