PESCARA JAZZ, CINQUANT’ANNI E NON SENTIRLI: LA GRANDE TRADIZIONE SI RINNOVA


ROMA – Il talento del giovane polistrumentista e cantante londinese Jacob Collier, fenomeno del jazz contemporaneo, al Pescara Jazz 2019, il prossimo 21 luglio nella cornice del teatro monumento D’Annunzio, in riva all’Adriatico.

Nell’anno del suo cinquantennale il festival icona dell’estate pescarese getta un ponte tra jazz e sue contaminazioni nei generi musicali travalicando confini culturali e geografici. E presenta il cartellone più lungo della sua longeva storia.

Quindici concerti consecutivi fino al 22 luglio, più una coda di tre date: 24 (Marlene Kuntz) e 28 luglio (Symphonic Queen, Orchestra sinfonica di Pescara) e il gran finale del 9 agosto con Fiorella Mannoia – Personale tour 2019 (biglietti 65, 55 e 46 euro).

Un programma eterogeneo ripartito in sezioni – ospitate tra arena del porto turistico, teatro monumento D’Annunzio e Piazza Muzii – pensate per vari target di pubblico con l’idea di offrire una sintesi vivace dell’universo jazz in continua evoluzione tra grande tradizione americana, talenti della nuova scena nazionale, eccellenze dei conservatori italiani, europei e americani, e un focus sulle forme della canzone dal jazz al pop d’autore.

“Un programma visionario, innovativo, aperto a nuove suggestioni” lo ha definito il direttore artistico Angelo Valori illustrandone i contenuti nella sala della storica biblioteca del Collegio Romano sede del Ministero dei beni e delle attività culturali (tra i finanziatori del festival inserito nel cartellone del PeFest).

Al tavolo con il maestro Valori il presidente di I-Jazz Corrado Beldì, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini (socio dell’Ente manifestazioni pescaresi che organizza il festival), il sottosegretario Gianluca Vacca, ospiti il pianista Nazzareno Carusi, Adriano Mazzoletti, autorevole voce del giornalismo musicale, il critico e conduttore radiofonico Dario Salvatori.

È stata l’occasione per un amarcord a più voci sulle prime storiche edizioni del Festival fin da subito frequentato da calibri del jazz mondiale per merito di Lucio Fumo, fondatore e patron del Festival che ha fatto di Pescara una piccola e vivace capitale della musica colta afroamericana.

E questo è il programma dell’edizione 2019, la 46esima. Nella sezione più strettamente ortodossa, motivo di vanto del PJ negli anni per l’alto livello delle proposte, spicca la presenza di Dee Dee Bridgewater (il 19 luglio), il sassofonista americano Joshua Redman (20 luglio), il bassista camerunense Richard Bona (17 luglio), il chitarrista Robben Ford (l’11 luglio con il Lorenzo Tucci trio, feat. Karima. Biglietti 34,50, 28,75 e 18 euro).

Nel calendario dei big anche il concerto “Una noche por Paco”, dedicato al grande chitarrista di flamenco Paco De Lucia la cui ultima esibizione è stata proprio al Pescara Jazz del 2013. Sul palco del D’Annunzio il 13 luglio a rendergli omaggio Antonio Sanchez sexteto e il cuarteto flamenco di Chano Dominguez (biglietti 35, 30 e 25 euro).

E il cuore del Pescara Jazz 2019 batte per il virtuoso Jacob Collier (il 21 luglio), rivelazione annunciata di questa nuova edizione del PJ: cantante, polistrumentista, producer, celebrità su YouTube, pupillo di Quincy Jones (leggendario produttore di Michael Jackson).

L’attenzione alla vocalità e alla canzone in chiave jazz ha portato nuova linfa al PJ con la sezione Pescara Jazz&Songs: in cartellone nomi di spicco come Giuseppe Anastasi (Targa Tenco per la Migliore opera prima con l’album Canzoni ravvicinate del vecchio tipo) a cui è affidata l’apertura del festival , l’8 luglio, (biglietti 15 e 10 euro) e Bungaro, più volte ospite del Festival di Sanremo, a Pescara con Maredentro tour (10 luglio, biglietti 15 e 10 euro).

Coinvolti anche tanti jazzisti italiani: come Bepi D’Amato e Tony Pancella (22 luglio, biglietti 15 e 10 euro), Flavio Boltro e Stefano Di Battista feat. del gruppo di Maurizio Rolli, Rolli’s Tones II (stesso giorno) e Ada Montellanico quartet (9 luglio), che con Tencology ripropone molte canzoni del repertorio tenchiano più alcuni inediti con arrangiamenti jazz (biglietti 15 e 10 euro).

Tra le riconferme il Pescara Jazz Club all’aperto (14, 15 e 16 luglio) e i Pescara Jazz Messengers, concerti gratuiti nel cuore della città e proposte trasversali per raggiungere il pubblico più giovane ed eterogeneo. Il progetto Pescara Jazz Messengers nasce per valorizzare i talenti musicali under 35.

Non da meno l’attenzione sulle produzioni sinfoniche, quest’anno protagonista l’Orchestra sinfonica abruzzese con Michele Corcella e il trio di Enrico Pieranunzi in una produzione originale (musiche di John Lewis con arrangiamenti di Corcella, il 18 luglio).

Tutto il programma e info dettagliate su www.pefest.it, www.pescarajazz.com, facebook.com/pescarajazz.