PETER FONDA, QUANDO LA STAR DI EASY RIDER GIRÒ UN FILM DI FANTASCIENZA IN ABRUZZO


L’AQUILA – Un giorno di una trentina di anni fa, a L’Aquila, da studente liceale, dopo aver sceso a gran velocità le scale dell’allora sede della scuola, il Palazzo della Provincia, finalmente al termine di una lunghissima giornata di lezioni, mi ritrovai involontariamente dentro all’inquadratura fotografica di un sorridente e gentilissimo signore sulla cinquantina, a prima vista americano: giubetto di pelle, ray ban e stivali d’ordinanza… sembra Peter Fonda, pensai, tentando di abbozzare un sorriso mentre mi scusavo con la mano.

Ma quel pensiero rimase nella mia mente solamente per un centesimo di secondo. Non sembrava, era proprio Peter Fonda, e con una meravigliosa Leica d’annata stava cercando di fotografare i piccioni sonnacchiosi appollaiati sul cornicione del portone del palazzo.

Rimasi pietrificato e lui dovette invitarmi più volte, ma sempre con grazia, a farmi da parte, ma ormai nella mia testa sentivo solo il rombo della sua Harley col serbatoio a stelle e strisce, e Via Cavour era ormai stata completamente spazzata via dalle sterminate pianure americane e dal sibilo del vento in faccia.

Questo bel ricordo personale, presente nel mio libro Il cinema forte e gentile, risale al 1988, anno in cui giunse a L’Aquila la troupe che stava realizzando lo sceneggiato Rai Sound: si tratta di una delle rarissime opere di fantascienza prodotte dalla televisione di Stato in quegli anni, nonostante il grande successo ottenuto nel 1972 dalla bellissima serie A come Andromeda di Vittorio Cottafavi.

Il progetto di Sound era ambizioso, con un bel cast che oltre a Fonda comprendeva anche Elena Sofia Ricci, Nello Mascia, Mattia Sbragia, Daniela Poggi, Ana Obregon e Sergio Fiorentini, diretti dal romano Biagio Proietti, noto soprattutto per aver sceneggiato il film Black Cat di Lucio Fulci e per aver scritto le serie Rai Coralba, Philo Vance e Dov’è Anna?.

In quel periodo Peter Fonda si trovava in Italia perché aveva appena finito di interpretare per Mauro Bolognini la miniserie tv Gli indifferenti insieme a Liv Ulmann e a Laura Antonelli.

Il soggetto dello sceneggiato, che fu trasmesso da Rai Due il 21 e il 22 settembre del 1989, era vagamente ispirato a Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg, e raccontava di un ingegnere del centro Telespazio del Fucino, Peter Fonda appunto, che improvvisamente iniziava ad avvertire uno strano sibilo, fino a ritrovarsi poi protagonista di salti temporali che lo proiettavano nel futuro: alla fine della vicenda viveva addirittura un vero e proprio rendez-vous con alcuni alieni.

Le riprese di Sound riguardarono molte zone della provincia dell’Aquila, la Marsica con il Fucino e il centro di Avezzano, molti scorci del capoluogo di regione e poi Campo Imperatore: una scena importante, quella in cui Peter Fonda e una allora giovanissima Elena Sofia Ricci vivono il loro primo salto temporale, fu realizzata presso una casa cantoniera abbandonata, lungo la strada statale 577 del Lago di Campotosto, mentre il Palazzetto dei Nobili divenne il centro tecnico dove alcuni ricercatori ascoltavano i suoni provenienti dallo spazio.

In alcune scene nelle quali bisognava dare l’impressione di essere passati nel futuro, precisamente dal 1982, anno in cui la vicenda era inizialmente ambientata, al 1993, per stupire gli spettatori con una automobile dalle linee avveniristiche fu utilizzata in anteprima una modernissima Bmw 730, un modello che non era ancora mai stato visto circolare in Italia, fiammante, di colore verde.

Sound fu poi distribuito all’estero in una versione cinematografica ampiamente scorciata, ridotta della metà e per questo a tratti incomprensibile, dal titolo Sound space.

Molti appassionati di musica rock progressive ricordano questo sceneggiato anche per la bellissima sigla, realizzata dai Grop’s Power, band misteriosa che firmò in quel periodo anche le musiche del film Sposerò Simon Le Bon per poi sparire senza lasciare traccia.

“1982: Roberto, ingegnere di Telespazio, inizia a percepire un misterioso sibilo che gli altri umani non possono percepire, dopo alcuni giorni inizia improvvisamente a ritrovarsi proiettato per alcuni istanti nel futuro: questi eventi iniziano sempre di più a sconvolgere la sua vita, fino a suggestionarlo completamente e a trasformarlo in un eremita che vive in attesa dell’arrivo degli alieni…”.

Regia: Biagio Proietti
Sceneggiatura: Diana Crispo, Biagio Proietti
Fotografia: Erico Meczer
Scenografia: Luciano Calosso
Musiche: Grop’s Power
Produzione: 180 min. Colore
Interpreti: Peter Fonda, Ana Obregon, Elena Sofia Ricci, Daniela Poggi, Mattia Sbragia, Sergio Fiorentini, Nello Mascia.

*critico cinematografico