Cultura 20 Mar 2018 12:06

TEATRO, TRE SPETTACOLI NON CONVENZIONALI CHIUDONO FESTIVAL RED A TERAMO

TEATRO, TRE SPETTACOLI NON CONVENZIONALI CHIUDONO FESTIVAL RED A TERAMO

TERAMO – Il Festival di Teatro Sperimentale Red alla sua seconda edizione, ha in programma a Teramo mercoledì 21 e giovedì 22 , tre spettacoli intensi e stupefacenti, per una due giorni che chiuderà questa stimolante edizione del festival.

Mercoledì 21 marzo l’intera giornata del Teatro Comunale è dedicata al Festival e ai progetti ad esso legati: intenso il programma sul tema della violenza contro le donne e la discriminazione di genere del progetto Medea’s room di Deposito dei Segni Onlus con inizio alle 9,00 con il matinèe dedicato agli studenti, alle 11,00 presentazione del libro di Simona Feci e Laura Schettini La violenza contro le donne nella storia – Contesti, Linguaggi, Politiche del Diritto (Secoli XV-XXI), alle ore 16,30 proiezione documentario di Elisabetta Francia Parla con Lui e incontro con Enti e associazioni, per terminare alle 20 con lo spettacolo inserito all’interno del Festival Red “Medea’s room” di e con Cam Lecce e Jörg Grünert. Musica di Luigi Morleo.

Sottotitolo del progetto Medea’s room è la quotidianità della donna e la prossimità della violenza, per riflettere da quali contesti nasce la violenza che si abbatte sulla donna, quali sono le sue radici storiche, culturali, psicologiche, perché è così difficile rintracciare la prossimità della violenza che accompagna la vita quotidiana delle donne e cosa è possibile fare.

Sempre mercoledì alle ore 19,00 nel Foyer alto Dynamis, la compagnia stabile in residenza artistica presso il Teatro Vascello presenta “M²”, con Francesco Turbanti e Dalila Rosa. Progetto vincitore del bando Assemblaggi Provvisori. La performance si interroga, attraverso un gioco con spettatori volontari, su l’uso dell’unità di misura metro quadro. Quale è il confine che intercorre tra umano e disumano nelle declinazioni della nostra quotidianità? La performance è costruita attorno ad una proporzione tra superficie e persone coinvolte, un lavoro sull’importanza dello spazio, un metro quadro quanto è su una barca? E nella vita quotidiana quanto è importante, soprattutto quando non ce l’hai più. Un lavoro provocatorio sul tema dei migranti.

L’ultimo appuntamento di Red giovedì 22 marzo alle 17 al Teatro Comunale di Teramo è lo spettacolo/laboratorio “Tutti non ci sono”, di e con Dario D’Ambrosi produzione Teatro Patologico. È il 1978 e in ossequio alla Legge 180 di Franco Basaglia, chiudono i manicomi. I pazienti vengono dimessi dagli ospedali psichiatrici, catapultati nella città senza alcun criterio, senza considerare che molto spesso il matto viene considerato dalla società come un qualcosa di ingombrante. D’Ambrosi è uno dei maggiori artisti d’avanguardia italiani, creatore del movimento teatrale chiamato Teatro Patologico, attore, regista e autore di spettacoli che rappresentano pensieri e comportamenti di malati di mente, è da oltre trent’anni anni uno dei più interessanti fenomeni teatrali della scena nazionale. Il laboratorio/spettacolo mette in evidenza gli aspetti che contraddistinguono l’avvicinamento tra mondo del teatro e malattia mentale, il ritmo e lo spazio che il disagio psichico può trasformare in opera d’arte, meraviglia e ascolto.

A corollario degli spettacoli, gli incontri con gli studenti del Dams dell’Università degli Studi di Teramo all’interno del corso di Culture teatrali e performative del prof. Fabrizio Deriu.

Incontri con gli studenti: “M²” mercoledì 21 marzo 2018 ore 11,30, “Tutti non ci sono” giovedì 22 Marzo 2018 ore 11,30

Informazioni e biglietteria al Teatro Comunale, Piazza Cellini, dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00, sabato dalle 10,00 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,00. Telefono 0861-2467733, email biglietteria@acsabruzzo.it, sito www.acsabruzzo.it.


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