Cantine e vini 15 Nov 2024 08:58

Vini dealcolati, in Germania c’è una cantina che ha invertito le proporzioni e oggi i due terzi della produzione sono alcol-free

Vini dealcolati, in Germania c’è una cantina che ha invertito le proporzioni e oggi i due terzi della produzione sono alcol-free

MERANO – Bistrattati in Italia, i vini dealcolati non sono il futuro ma il presente nel resto del mondo. Basti pensare che Leitz, storica cantina di Rheingau nel cuore dell’Assia, in Germania, area vocata per la produzione dei Riesling, negli ultimi anni ha invertito le proporzioni e oggi i due terzi della produzione di circa 3 milioni di bottiglie sono alcol-free.

Al Merano Wine Festival ce ne ha parlato Gunther Holzl, che con la sua Meraner Weinhaus li distribuisce in Italia. Al banco d’assaggio un prodotto più di altri ci ha colpito: il Riesling frizzante “Eins-Zwei-Zero” analcolico. Una bollicina che se degustata alla cieca è difficile distinguere da un vino alcolico. Un prodotto di altissima qualità, degno sostituto di uno spumante tradizionale per chi non può o non vuole assumere alcolici.

Come molti consumatori del nord Europa: raccontano Holzl e Johannes Leitz, che da molti loro clienti, tra cui ristoranti stellati che si trovano fuori dalle città, arriva la richiesta di dealcolati per soddisfare le esigenze di chi dopo cena deve rimettersi alla guida.

La storia della viticoltura della famiglia Leitz risale al 1744. Ma il nuovo corso inizia con Johannes nel 1985, quando aveva meno di 3 ettari. La cantina, ricostruita dal nonno dopo che era stata completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale, vive una rapida crescita arrivando al successo nazionale e internazionale. Oggi conta quasi 130 ettari, di cui 40 di proprietà, ed esporta in Norvegia, Svezia, Inghilterra e Stati Uniti e un’altra trentina di paesi.

Una crescita che non ha compromesso la qualità dei prodotti, che negli ultimi dieci anni hanno visto farsi largo proprio i dealcolati, ottenuti la distillazione nella quale dopo la fermentazione, l’alcol viene rimosso attraverso un processo delicato, preservando i sapori e gli aromi tipici del vitigno: “È molto più di una moda, è un trend che rimarrà perché la tecnologia va avanti e oggi assaggiamo dei prodotti dealcolati di buon livello perché la differenza sta nella qualità del prodotto che si mette nel sistema di dealcolazione. Se si mette un ottimo vino, esce un prodotto che ha il suo perché”, rileva Holzl.

“Abbiamo fatto tanti test e tante persone sono rimaste molto sorprese, perché non si aspettavano che un prodotto senza alcol potesse dare questo gusto, questo aroma e questa piacevolezza di beva”, ha aggiunto.

“La gastronomia ha necessità e le persone vogliono bere e consumare l’alcol in maniera più controllata, vogliono decidere quando assumere alcol e quando no, vogliono mediamente diminuirne il consumo – questo è il trend specialmente tra i giovani – e se la gastronomia ha un’offerta vende altrimenti la clientela esce di meno o magari beve acqua”, fa osservare il distributore. “C’è sempre più gente che fa magari un mese di detox, ma vuole lo stesso uscire e divertirsi, ma senza un’offerta consuma di meno”.

Nonostante il successo internazionale, Johannes Leitz rimane saldamente legato alla sua terra, che fa parte del patrimonio mondiale dell’Unesco Valle dell’Alto Medio Reno, tanto che in collaborazione con le autorità per la conservazione della natura si impegna a preservare il paesaggio.

Membro della Vdp (Associazione dei migliori produttori di vino della Germania) dal 1996, Leitz è ed è uno dei pochi ambasciatori del Riesling tedesco che ha portato le qualità moderne e la conoscenza di questi vini pregiati sui mercati internazionali di oggi.

“Enologo dell’anno 2011” per Gault Millau – pubblicazione annuale dedicata alla gastronomia che porta il nome dei due fondatori Henri Gault e Christian Millau, giornalisti francesi divenuti critici gastronomici – e nel 2019 la cantina ha ricevuto la tanto attesa 5a uva / 5a stella in Gault Millau e Eichelmann, che sono tra le più importanti guide enologiche tedesche. (m.sig.)


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