PIGIATURA E SDJUNO IN VIGNA, SUCCESSO A MORRO D’ORO PER LA VENDEMMIA DI UN TEMPO
MORRO D’ORO – Successo a Morro d’Oro (Teramo) per la prima edizione della manifestazione dedicata alla vendemmia, “Mosto d’Oro”, che con laboratori, artigianato, arte, trekking nella natura, enogastronomia, musica e un convegno-dibattito sul Montepulciano d’Abruzzo e le sfide del mercato ha animato la due giorni nel fine settimana.
L’iniziativa, patrocinata dall’amministrazione comunale, è stata curata dal Comitato parrocchiale in collaborazione con la Pro loco, la Valle delle Abbazie, l’Associazione Itaca e la cooperativa Virate e ha avuto come l’obiettivo quello di mantenere in vita l’antica tradizione della vendemmia, con appuntamenti dedicati anche ai bambini e soprattutto ha puntato a ragionare – alla presenza di esperti enologi, produttori, associazioni di categoria e docenti – sul futuro del Montepulciano d’Abruzzo.
Al convegno nella sala consiliare, dal titolo “Il Montepulciano d’Abruzzo e le sfide del mercato” a cura dell’amministrazione comunale, è stato affrontato il tema del disciplinare di produzione del Docg con numerosi esperti del settore, come Enrico Cerulli Irelli, vice presidente del Consorzio Colline Teramane, Rosanna Tofalo, presidente del corso di laurea in Viticoltura ed enologia dell’Università degli studi di Teramo, Luca Moretti, responsabile commerciale della Cantina La Quercia di Morro D’Oro, e Dino Pepe, assessore regionale alle Politiche agricole.
Sono intervenuti anche il sindaco Michele Poliandri e la consigliera comunale Patrizia Marziani.
Sei le cantine coinvolte nella manifestazione: Vini La Quercia, Fattoria Giuseppe Savini, Abbazia di Propezzano, Santone Vini, Tenuta Cerulli Spinozzi e Fattoria Nicodemi e che hanno potuto far conoscere i loro vini al pubblico presente.
Domenica, poi, nel vigneto della Tenuta Cerulli Spinozzi a Canzano, “Vendemmia e sdjuno in vigna”, e con partenza dall’Abbazia di Propezzano è stato organizzato anche il “Trekking degli Acquaviva”, un percorso a contatto con la natura.
Nel pomeriggio il divertente momento della pigiatura dell’uva a piedi scalzi nel centro storico di Morro d’Oro e alle 18 appuntamento con il cibo e il vino con l’iniziativa “Aperitivo e calici a km0” e musica live con molti stand nel mercatino di artigianato locale.
Nel corso della manifestazione è stata servita una specialità locale: i fagioli allo zampetto di maiale secondo la ricetta della signora Nerina Pulcini, ristoratrice a Morro d’Oro fino al 1987.
Un piatto molto apprezzato, riscoperto e cucinato per l’occasione secondo la ricetta originale.
“Si tratta di una iniziativa molto significativa e utile anche per gli operatori del settore – commenta in una nota la consigliera Marziani – perché guarda al passato e pensa al futuro. Mosto d’Oro, gioco di parole ispirato al nome del nostro comune, è stato pensato con l’obiettivo di mantenere in vita la tradizione della vendemmia, ma anche guardare alle prospettive del mercato, alle normative e ai protocolli legati al mondo della viticoltura. Per questa ragione abbiamo organizzato, come amministrazione, il convegno con esperti, produttori e amministratori per ragionare sulle prospettive future e sulle esigenze del settore che è risultato molto interessante e ha fatto emergere problemi e esigenze che verranno sicuramente affrontate in futuro in momenti analoghi”.
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