BASTA AUTO IN CENTRO ALL’AQUILA ALMENO NEI WEEKEND, È QUESTIONE DI BUON SENSO


L’AQUILA – L’arrivo della bella stagione e il ritorno della zona gialla, con le riaperture dei ristoranti seppur – anzi, forse proprio per questo – solo all’aperto, fa tornare di estrema attualità la questione della chiusura alle auto del centro storico dell’Aquila.

L’invadenza di vetture che costringono pedoni, famiglie con passeggini e disabili in carrozzina a doversi barcamenare per evitare le macchine in transito, imporrebbe all’amministrazione di valutare seriamente la chiusura del cuore della città almeno nei fine settimana.

Se, infatti, dal lunedì al venerdì la presenza dei cantieri può in qualche modo giustificare la presenza di auto e mezzi da lavoro, il sabato e la domenica è intollerabile che Piazza Duomo sia un’area di sosta selvaggia e attraversata in lungo e in largo dalle macchine, come accade persino ai Quattro Cantoni, in corso Federico II e corso Vittorio Emanuele.

La richiesta di pedonalizzazione cresce giorno dopo giorno, come dimostra il seguito del gruppo Facebook “Stop alle macchine in centro storico” con più di 1.400 iscritti, che da mesi chiede di pedonalizzare come avviene nella gran parte delle città d’arte analoghe all’Aquila per dimensioni e caratteristiche.

Sulla bacheca del gruppo, quotidianamente vengono postate foto che dimostrano quanto sia difficile la convivenza tra auto e pedoni. Limitare il transito a residenti, professionisti e commercianti sarebbe già un grande risultato, considerando che a giudicare dalla mole di traffico registrata nell’ultimo fine settimana, le auto che raggiungono Piazza Duomo solo in minima parte sono di chi lo fa per ragioni di necessità. (red.)

Sostieni Virtù Quotidiane

Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.


Articolo soggetto a copyright, ogni riproduzione è vietata © 2022