AURORA DI BENEDETTO: LA RISTO-ATTRICE SOCIAL, “CON L’ARROSTICINO FACCIO CONOSCERE L’ABRUZZO”


SPOLTORE – Far conoscere l’Abruzzo in tutta Italia, avvalendosi di ciò che nella vita le riesce fare meglio: la recitazione e gli arrosticini. Aurora Di Benedetto, attrice nata a Spoltore (Pescara) 34 anni fa e nota sui social con lo pseudonimo di Aurydiby. Responsabile presso Rostelle&co., ristorantino tutto abruzzese del quartiere Re di Roma, nella capitale, possiede una pagina Facebook che conta quasi 30 mila follower, dove si diverte a raccontare di se stessa e della sua vita da pescarese “fuori sede”.

Una connubio, quello tra vita professionale e passione per la recitazione, tra cucina e teatro, da sempre ricorrente nella vita di Aurora. Proprio grazie a una delle pietanze abruzzesi più conosciute al mondo, l’arrosticino appunto, la vita della ragazza ha infatti di recente preso una piega particolare e per certi versi umoristica: proprio su Facebook infatti, la ragazza ha da qualche tempo deciso di aprire questa pagina dove, in chiave del tutto comica, si diverte a narrare di come il resto d’Italia (e non solo!) sia solito approcciare alle usanze, alla cucina della regione e, in particolare, ai tanto amati quanto imitati spiedini di carne di pecora.

“Dare una sorta di lezione sulle nostre tradizioni e le nostre origini umili proprio a partire dal piatto tipico che più ci rappresenta” è l’intento di Aurydiby, salita alla ribalta sul social media più utilizzato al mondo proprio grazie a un video intitolato “L’Arrosticino”.

“Un arrosticino – spiega con una punta di orgoglio a Virtù Quotidiane – non puoi mangiarlo come se stessi mangiando un kebab. Per assaporarlo, devi conoscerlo, devi sapere da dove viene e che cosa rappresenta”. E pare che, raccontare il suo amato Abruzzo attraverso il cibo, ad Aurora riesca anche molto bene. Non solo, infatti, la clip è diventata virale a solo pochi giorni dalla sua pubblicazione, ma la stessa pagina Facebook continua a guadagnare quotidianamente centinaia di follower.

Parodie sulla genziana, sulla ratafia, ma anche sulle abitudini, gli usi e i costumi più divertenti della regione. Questi alcuni degli argomenti che la ragazza quasi ogni giorno mette in scena per i suoi fan che dal canto loro, sembrano non disdegnare affatto il suo talento, soprattutto se si considerano le migliaia di visualizzazioni collezionate negli ultimi mesi sulla pagina. Il tutto, ovviamente, condito da un inconfondibile cadenza pescarese mai persa in tanti anni vissuti a Roma. La stessa cadenza di papà Gabriele, originario di Penne. Da parte di mamma, invece, Aurora è di origini ciociare.

E pensare che, in passato, la giovane non ha voluto sentir parlare di teatro per moltissimo tempo.

“Sin dal momento della scelta della scuola superiore, tutti i miei professori hanno insistito perché studiassi qualcosa che avesse a che fare col mondo dello spettacolo – racconta – Dicevano che ero portata ma da vera adolescente ‘bastian contrario’ quale ero, ho deciso di fare tutto l’opposto di quello che mi era stato consigliato e, non solo non ho voluto frequentare corsi di recitazione, ma mi sono addirittura laureata in lettere”.

Per la precisione, ha frequentato un corso di studi di indirizzo storico. Ma che Aurora dovesse diventare un’attrice era evidentemente scritto nelle stelle perché, proprio nel periodo dell’Università, ha contratto una malattia al sangue che, dopo mesi di visite, trasfusioni e accertamenti vari, è culminata con un intervento.

“Al risveglio dall’operazione – ricorda la trentaquattrenne – ho deciso di riprendere in mano la mia vita e, con essa, di mettermi a studiare recitazione”.

A 27 anni “suonati”, si è così iscritta alla Golden Star Accademy di Roma che, tra le tante opportunità, le ha anche permesso di fondare insieme alla sua amica e ex compagna di corso Veronica, “Occhiolino”, un “piccolo specchio sul mondo quotidiano”, sempre su Facebook, in cui le due sono solite raccontarsi e raccontare la società che le circonda, attraverso sketch realistici e spesso divertenti. Ma non solo: subito dopo l’esame finale in accademia, proprio grazie alle sue innate capacità di attrice, ha addirittura avuto l’opportunità di lavorare con Gigi Proietti.

Dopo la scuola, ha inoltre partecipato a rappresentazioni e presentato qualche spettacolo qua e là.

“Ma per vivere in una città come Roma devi anche e soprattutto essere in grado di pagarti l’affitto – ammette – Da ragazzina avrei voluto potermi iscrivere all’istituto alberghiero e alla fine non l’ho fatto. Volgere quindi quella mia attenzione al mondo della ristorazione a quel punto mi è venuto spontaneo, quasi naturale e così ho iniziato a lavorare per un locale vicino casa mia”.

Quando poi i titolari di quest’ultimo hanno deciso di trasferirsi in un’altra zona della capitale, ha deciso di candidarsi per un posto a Rostelle&Co. Tuttavia, da vera abruzzese “forte e gentile”, nonché orgogliosa delle sue origini, lo ha fatto solo dopo esserci andata a mangiare, perché non poteva prestare servizio per qualcuno che non cucinasse “veri arrosticini”.

E ad oggi, tra un video su Facebook e una capatina ogni tanto sulle colline pescaresi, Aurora Di Benedetto è addirittura diventata responsabile del locale.

Ora, tra i progetti in cantiere, c’è sicuramente quello di poter continuare a coltivare la passione per la recitazione, ma anche e soprattutto quello di aprire un ristorante tutto suo, ovviamente abruzzese, con cui far conoscere il più possibile la regione e la sua cucina.

Una cucina che però sia qualcosa di più rispetto ai semplici arrostiscini e che abbracci un po’ tutte le pietanze, soprattutto i primi piatti, perché “siamo qualcosa di più dei semplici arrostiscini e la gente lo deve sapere”.

“Parliamo di una regione che possiede praticamente ogni cosa: mare, montagna e cultura – afferma – Eppure anche turisticamente parlando regna sovrana l’arretratezza. Soprattutto se si considera che i visitatori che arrivano vanno esclusivamente a sciare in quei pochi posti conosciuti fuori dai confini, grazie a qualche giornale che li pubblicizza”.

In particolare, Aurora si riferisce a un articolo uscito giorni fa su una testata romana online, in cui si annunciava la realizzazione della tratta ferroviaria che, nei prossimi giorni, condurrà sulla appassionati e sportivi laziali tra i borghi della Valle Peligna.

“Abbiamo un potenziale enorme ma non lo sfruttiamo – conclude – Sarebbe bello che, oltre alle solite località sciistiche, gli altri possano conoscere anche altre zone. I trabocchi per esempio o i paesini dell’entroterra che, nonostante tutti i limiti, hanno davvero molto da offrire”.