Personaggi 01 Giu 2017 19:35

PITTURA, GALLERIE E CAFFE’: BIAGIO, “IN FINLANDIA ARTE È LAVORO”

PITTURA, GALLERIE E CAFFE’: BIAGIO, “IN FINLANDIA ARTE È LAVORO”

L’AQUILA – Il Paese delle aurore boreali, dei laghi, delle saune, degli arcipelaghi incontaminati e anche delle renne di Babbo Natale, solo per citare alcune delle cose più caratteristiche della Finlandia, è diventato per l’aquilano Biagio Rosa, classe 1985, una seconda casa dove la passione per l’arte, vocazione naturale e frutto di un lungo percorso di studi, è diventato un mestiere.

Biagio vive insieme alla sua compagna Johanna Juvonen, di nazionalità finlandese, a circa tredici chilometri dalla città di Jyväskylä, nel centro sud della Finlandia, in una dimensione naturalistica di grande ispirazione per le sue opere d’arte, un contesto immerso nel verde della regione dei laghi.

Una storia d’amore nata a L’Aquila, all’Accademia di Belle Arti, dove Johanna frequentava il corso di pittura.

“Io ho frequentato il corso di grafica all’Accademia di Belle Arti di Urbino, città dove insieme ci siamo trasferiti prima di partire in Spagna per il progetto Erasmus”, racconta Biagio a Virtù Quotidiane. Nel Paese delle foreste più verdi d’Europa e degli oltre 150mila laghi, Biagio si era recato per ultimare la sua tesi sul tema “Finlandia, arte e natura”, e in Finlandia è rimasto a vivere.

“Siamo diventati una coppia artistica – dice – Il terremoto, che nel frattempo aveva colpito L’Aquila, è diventato motivo di analisi interiore e di ispirazione per le nostre opere d’arte”.

Scultura, pittura, installazioni, incisioni, fotografia: Biagio e Johanna sono conosciuti e apprezzati nello stato finlandese, tra mostre in galleria ed esposizioni pubbliche, dove hanno avuto l’opportunità di esprimersi e di fare della loro passione un lavoro.

“Siamo finanziati al cinquanta per cento dal ministero dell’Educazione e della Cultura per un progetto di arte sociale che portiamo anche nelle scuole. Artisti comunali praticamente – spiega Biagio – in tre comuni diversi del territorio. Oltre ad organizzare workshop a tema, ci occupiamo di arte pubblica incontrando architetti ed esperti del  settore che ci chiedono consulenze di tipo artistico. Il Comune ci ha messo a disposizione una casa abbandonata nella cittadina di Petäjävesi, dove abbiamo invitato anche gli Artisti Aquilani ad esibirsi con l’intento di far conoscere L’Aquila e la sua storia”.

“Qui in Finlandia, rispetto all’Italia e non solo per gli artisti, si vive in un altro mondo. L’istruzione universitaria è gratuita, il percorso di studi è molto impegnativo, il lavoro si trova e la meritocrazia ha un senso. C’è un sussidio statale che viene riconosciuto alle persone che non lavorano mentre i centri per l’impiego offrono corsi di aggiornamento obbligatori, si può decidere se fare carriera studiando oppure lavorando”.

Con l’utilizzo di macerie, elementi di costruzione e di recupero, la coppia italo-finlandese racconta L’Aquila con le sue ferite con una chiave estetica elegante e un filo narrativo d’impatto, “qui c’è molta sensibilità sull’argomento, le persone fanno molte domande, si interrogano con stupore sui ritardi della ricostruzione”.

Lo sapevate che il restaurant day, un giorno in cui chiunque può aprire il proprio ristorante dove vuole, è una creazione finlandese? Immancabile pertanto una domanda sul cibo e sulle tipicità finlandesi.

È il salmone, per Biagio, la specialità principale. “In Finlandia c’è la cultura di affumicare i cibi per conservarli. Anche la carne di renna è una squisitezza. Si mangia a qualsiasi ora e non c’è distinzione tra primo e secondo, il piatto è unico. In casa mangiamo prevalentemente cibo italiano e beviamo Montepulciano d’Abruzzo, anche se i vini italiani sono molto costosi”.

Non tutti sanno che i finlandesi sono i più alti consumatori pro capite al mondo di caffè. La caffettiera tradizionale italiana per Biagio e Johanna è stata motivo di ispirazione per un’istallazione artistica degna di nota dedicata proprio al caffè.


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