SIPARI: VI RACCONTO IL MIO FESTIVAL DI TAGLIACOZZO, PER NON RINUNCIARE ALLA SALVIFICA BELLEZZA
TAGLIACOZZO – Giunto alla 38esima edizione, nella cornice splendida della città di Tagliacozzo (L’Aquila) e sotto la direzione artistica del maestro direttore d’orchestra Jacopo Sipari di Pescasseroli, torna il Festival Internazionale di Mezza Estate con un cartellone ricchissimo di eventi e artisti di spessore. A lavorare in sinergia con il direttore artistico, il sindaco Vincenzo Giovagnorio, l’assessore Chiara Nanni, Luca Ciccimarra, Ettore Pellegrino e Donata d’Annunzio Lombardi.
A fine luglio ad inaugurare il Festival è stata la grande Opera: Jacopo Sipari di Pescasseroli ha aperto alla direzione dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese, insieme all’International Opera Choir preparato dal maestro Giovanni Mirabile.
“All’apertura, che è stata un omaggio ai capolavori dell’opera lirica, la piazza era piena, c’era gente che è rimasta persino in piedi per due ore ad ascoltare musica sinfonica e riflettevo sulla bellezza di tutto questo, noi abbiamo bisogno di bellezza, se non la pratichiamo ci impoveriamo”, afferma Sipari a Virtù Quotidiane, direttore artistico per il sesto anno consecutivo, che non nasconde la sua emozione: “In questo momento, in questo 2022 molto complesso, in cui si parla di guerra, di Covid o di crisi di governo, non bisogna avere paura di credere alla bellezza, di abbandonarsi, di fidarsi della bellezza. Altrimenti ci si impoverisce, ci si inaridisce. Dovremmo invece fare di tutto per arricchire e nutrire l’anima, la mente. Sedersi e ascoltare un concerto vuol dire credere alla bellezza e cedere ad essa, al potere salvifico della sensibilità”.
Parole importanti che raccontano l’anima e gli intenti del Festival Internazionale di Mezza Estate, ormai punta di diamante dell’agosto marsicano e non solo: tra i primissimi festival in Italia e in Europa, la manifestazione ha rilevanza ormai internazionale e richiama turisti, esperti ed appassionati da ogni parte del mondo.
A chiudere il 22 agosto, sarà invece Il Volo con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Nel mezzo un cartellone prestigioso e ricchissimo, oltre 60 gli appuntamenti in 30 giorni.
“Il filo conduttore è anche quest’anno una certa eleganza di base, un’autorialità che difende e richiama l’eredità storica importante di questo festival”, prosegue il direttore artistico, “sempre cercando chiaramente connessioni e interazioni tra quello che è classico e ciò che classico non è. Musica sinfonica e orchestra che si coniugano quindi, anche, con un aspetto più teatrale o televisivo, ad esempio con Brignano o Il Volo, in una congiunzione oggi assolutamente necessaria”.
Saranno presenti anche Carmen Consoli, Morgan, Fabrizio Moro e Roby Facchinetti, tra i nomi più noti. Attesissima l’amata rassegna “Omaggi d’autore” con Napo per celebrare De Andrè, Mogol e Angelo Valori per omaggiare Battisti, il trio Peppe Servillo, Javier Girotto, Natalio Mangalavite ricorderà Lucio Dalla e, a chiusura della rassegna, l’omaggio a Morricone con il grande concerto coro e orchestra diretto da Dian Tchobanov con Ripalta Bufo.
Una serata, con Roberto Molinelli, sarà dedicata ai capolavori degli Abba, mentre due saranno le serate “Opera Gala”: “Streghe, Bambole, Stelle e Sogni” di Ripalta Bufo e Martins Ozolins e “Casta Diva” con Dian Tchobanov e gli allievi di Donata d’Annunzio Lombardi e Glenn Morton. La musica contemporanea sarà protagonista con Fabrizio Mancinelli, orgoglio abruzzese nel mondo, e con la Moon Chamber Orchestra.
E ancora, saranno omaggiati anche i capolavori della danza con “Stelle sotto le stelle” : Teatro dell’Opera e Balletto di Varna completano questo cartellone davvero prezioso.
“Il Festival peraltro”, continua Sipari, “celebra i luoghi e li rende sacri attraverso l’arte, la musica: dalle piazze ai palazzi storici di Tagliacozzo fino alla faggeta di Marsia, per un concerto che quest’anno vede protagonista il violino di Alessandro Quarta, un omaggio a Vivaldi e Piazzolla tra faggi secolari e natura mozzafiato. Ogni spettacolo è un evento totalizzante, io credo che quello che debba accadere quando ci si gode un concerto, è anche il sentirsi allo stesso tempo parte di qualcosa, di un momento, di un luogo. È questo che ci proponiamo, insieme alla giunta comunale e alla squadra che mi affianca: persone giovani, propositive, che credono – e quindi investono – nella cultura. Sono molto legato a questo festival anche per questo: il festival non si fa in un mese ma in un anno, a settembre si programma già quello successivo, quindi alla fine spesso si diventa amici, si diventa una famiglia. E questa è una grande forza e una fortuna, lavorare con la stessa passione e gli stessi obiettivi. Con gli organizzatori noi lavoriamo un anno intero: ci mettiamo nei panni di chi deve venire, deve valere la pena per chi esce di casa partecipare a una serata. O a un’alba”.
Come da tradizione, infatti, sono presenti anche quest’anno i concerti all’alba e al tramonto, al Santuario della Madonna dell’Oriente: il 4 agosto, alle 19, con il Mozart di Guido Cellini, Victoria Kapralova e Ahmed El Saedi ci si emozionerà mentre il sole scende mentre il 21 agosto, in programma alle 6 del mattino, Sandor Gyudi aprirà nel migliore dei modi la giornata.
Da sei anni, il Maestro Jacopo Sipari da Pescasseroli, pluripremiato, direttore d’orchestra in oltre 90 Paesi, ha rivoluzionato radicalmente l’impostazione del festival, tenendo fede all’importante eredità ma seguendo la sua indole, aprendo ad una cultura alta e al contempo di ampio respiro e soprattutto legando il Festival alla Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra della nostra regione: “Loro sono veramente bravissimi, diretti da Ettore Pellegrino al quale mi lega una profonda amicizia. E poi tutti, davvero tutti, si emozionano di fronte a un’orchestra che suona. La musica è la voce di Dio” conclude Sipari, “non c’è nulla di più vicino alla divinità. E l’arte, quella con la maiuscola, è una lingua universale che tutti comprendono, dall’America alla Cina, senza bisogno di traduzioni e interpreti perché a veicolare i messaggi è l’emozione”.
Tutte le informazioni e il programma dettagliato su Festival Internazionale di Mezza Estate-38^ Edizione sono su tagliacozzofestival.com. Antonella Finucci
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